US Open 2026 di tennis

Zverev ha “affittato” l’Arthur Ashe di notte: la battuta dopo la vittoria su Darderi agli US Open

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Il tedesco ha chiuso il match in 3 set e prima della mezzanotte, a differenza degli incontri precedenti conclusi a notte fonda. “A dire il vero non so cosa farò, mi alleno o vado al bar”.

Alexander Zverev indica l'orologio e lo mostra al suo team: ha sconfitto Luciano Darderi in un orario quasi "normale" rispetto alle partite precedenti, quando ha tirato i match fino a notte fonda. Il tedesco ha vinto in 3 set (6-2, 6-2, 7-6) conquistando per la quinta volta in carriera un posto nei quarti degli US Open 2026, dove affrtonerà Botic van de Zandschulp. A Flushing Meadwos, però, al termine dell'incontro più che per il risultato il numero due al mondo dopo s'è preso la scena per la battuta sull'orario e sul rapporto ormai fidelizzato con il campo centrale.

Zverev e l'Arthur Ashe che è diventato casa sua

Zverev ha disputato finora tutte le gare in calendario nella sessione serale e, dopo il successo con Darderi, ha risposto con ironia alla domanda sulla possibilità che anche nel prossimo turno scenda in campo di notte. "Non sono il tipo di giocatore che dice: questo è il mio campo. Federer qui ha vinto circa 78 volte, Sampras circa 112. Però Ho la sensazione di averlo affittato per circa due settimane, dalle 23 alle 2…", così strappa un sorriso al pubblico americano e fa una richiesta seguendo il copione che s'è dato a braccio. "Purtroppo non abbiamo molte altre partite in programma, ma spero che continuino a farmi giocare qui allo stesso orario", magari gli porta ancora bene.

La notte questa volta è finita presto: "Quasi quasi me ne vado al bar"

Il contrasto con le prime partite è evidente. Contro Sonego e Halys, Zverev ha dovuto sudare cinque set e spingersi oltre le 2 di notte (ora locale). Nella sfida con Darderi ha potuto dare un'occhiata all'orologio e rendersi conto che la sua giornata era finita anticipo, al punto da restare spiazzato. "A dire il vero non so cosa farò – ha aggiunto con sarcasmo -. È prima di mezzanotte… o mi alleno oppure me ne vado al bar. Non so ancora cosa farò". Poi, onde evitare che le sue parole fossero fraintese e giudicate poco rispettose nei confronti dell'avversario, ci ha tenuto a precisa: "Però, rilassatevi… sto scherzando".

Il tedesco ha raggiunto quota 19 quarti negli Slam

Il punteggio dei primi due set è stato la fotografia di un dominio netto: 6-2, 6-2. Nel terzo Darderi, dopo aver chiesto al suo team di cambiare disposizione nel box per scaramanzia, ha finalmente cambiato registro e costretto Zverev a dare il meglio di sé per domarne il ritorno ed evitare un'altra coda notturna. "Il mio livello è stato molto costante. Darderi ha iniziato a colpire molto forte e a giocare incredibilmente bene nel terzo set. Bisogna dargli atto di avermi messo in seria difficoltà".

La vittoria vale anche un traguardo significativo nella carriera del tedesco: è il 19° quarto di finale raggiunto in un torneo del Grande Slam, un dato che gli permette di superare Stan Wawrinka nella speciale classifica tra i giocatori ancora in attività e portarsi alle spalle di Novak Djokovic.

Adesso lo attende Botic van de Zandschulp e, dopo aver scherzato sulla curiosa coincidenza di aver praticamente "affittato" il campo centrale degli US Open, non ha alcuna intenz9one di restituire le chiavi.

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