US Open 2026 di tennis

Sabalenka perde il controllo e spacca la racchetta dopo la sconfitta nella finale US Open: “Volevo sfogare la delusione”

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Sabalenka cede in tre set a Rybakina e dice addio al sogno del terzo titolo consecutivo a New York. Subito dopo il match point esplode la frustrazione: racchetta distrutta sulla panchina e sfogo davanti alle telecamere.

Aryna Sabalenka crolla sul più bello e la sua rabbia esplode senza freni. La bielorussa perde la finale degli US Open contro Elena Rybakina, si arrende 6-4, 5-7, 6-2 e vede sfumare il sogno di conquistare per il terzo anno consecutivo il titolo a Flushing Meadows.

La scena più clamorosa arriva subito dopo il match point. Mentre Rybakina festeggia il trionfo davanti al pubblico di New York, le telecamere si spostano sulla panchina di Sabalenka. La numero uno del seeding prende la racchetta e la scaraventa ripetutamente a terra fino a distruggerla.

Un gesto istintivo, figlio della delusione per una finale sfuggita dopo un torneo praticamente perfetto. Sabalenka arrivava infatti all'ultimo atto con 19 vittorie consecutive agli US Open e con la possibilità di scrivere una nuova pagina di storia: l'ultima giocatrice capace di vincere tre edizioni di fila era stata Serena Williams, dal 2012 al 2014.

Sabalenka perde la finale e spacca la racchetta a Flushing Meadows

Il ko contro Rybakina è ancora più pesante perché arriva dopo un'altra finale Slam persa proprio contro la kazaka. Le due si erano già affrontate nell'ultimo atto degli Australian Open, con lo stesso epilogo: trionfo di Rybakina e amara delusione per Sabalenka.

La bielorussa, però, dopo lo sfogo ha spiegato di non aver voluto nascondere le proprie emozioni. "È davvero difficile controllare le proprie emozioni quando si perde una finale del Grande Slam e quando si sta cercando di vincere il terzo titolo consecutivo", ha raccontato.

Poi la spiegazione del gesto: "Volevo solo lasciarmi andare. Se avessi tenuto tutto dentro, non sarei stata in grado di dire una parola o avrei reagito in modo poco gentile". Meglio quindi prendersela con la racchetta: "Volevo solo sfogare tutta quell'aggressività e quella delusione fuori dalla mia testa", ha aggiunto Sabalenka.

Dall'altra parte, Rybakina si gode invece una vittoria che nemmeno lei si aspettava. "Non mi aspettavo niente del genere in questo torneo", ha ammesso la kazaka, che ha anche dovuto fare i conti con un piccolo problema fisico durante il torneo.

Per Sabalenka resta un'immensa occasione mancata. Per Rybakina, invece, è la notte della consacrazione a New York.

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