De Minaur spiega come si può perdere 20 volte con Sinner e Alcaraz: “È sempre più difficile giocarci”
E sono sette su sette. Alex De Minaur ha inanellato un'altra sconfitta contro Carlos Alcaraz nella finale del torneo di Vienna. Non c'è stata mai partita sul cemento austriaco con il risultato di 6-1, 6-4 in poco meno di un'ora e mezza. L'australiano proprio non riesce a fare quell'ulteriore step che gli consentirebbe di vendere cara la pelle sia contro lo spagnolo, che contro Jannik Sinner. Con quest'ultimo il bilancio è ancor più imbarazzante, con 13 sconfitte in 13 match. Insomma in totale il "demone" ha messo a referto 20 battute d'arresto contro la coppia dei dominatori del palcoscenico tennistico internazionale reduci da un'annata condizionata dagli infortuni, al polso Alcaraz, al ginocchio Sinner.
Inevitabile lo scoramento per il "povero" De Minaur che ha provato a giustificare nel post match questa sua incapacità di conquistare almeno una vittoria contro Alcaraz e Sinner. L'assist gli è stato fornito da una domanda su Carlitos e sulle sue condizioni attuali, dopo una stagione complicata. Per il numero 8 del mondo è stato facile spiegare in cosa sia il suo ultimo avversario che Jannik sono diversi da tutti e per lui imbattibili: "Penso che sia Carlos che Jannik siano in grado di migliorare continuamente le piccole lacune che avevano una volta, sono in grado di migliorare in quelle aree e quindi diventa ancora più difficile giocarci contro".
Dev'essere dunque molto frustrante avere grandi aspettative e tra l'altro non avere molto da perdere, ma doversi poi arrendere costantemente. Alex De Minaur soffermandosi su Alcaraz ha provato ad essere pragmatico cercando ancora gli aspetti su cui lavorare per crescere ulteriormente: "Carlos, specialmente quando ha una giornata come oggi in cui è davvero concentrato, non ti regala errori gratuiti in tutta la partita ed è sul pezzo, rende molto difficile giocarci contro. Ha la capacità di giocare molti stili di gioco diversi. È in grado di usare le gambe quando ne ha bisogno, la potenza quando ne ha bisogno, e in definitiva è un giocatore piuttosto bravo. Quindi l'unica differenza pre-infortunio direi che è più un miglioramento graduale in cui continua a migliorare. E per quanto mi riguarda, devo cercare di guardare e fare lo stesso".
Non resta dunque che lavorare duro e cercare di crescere per provare ad impensierire Sinner e Alcaraz. D'altronde Alex si è tolto la soddisfazione di battere il nuovo numero uno del mondo Zverev, uno che sembrava destinato a non vincere nemmeno uno Slam e che invece in questa stagione ne ha conquistati due, oltre al primo posto del mondo.