Caso arbitro Rocchi

Le news del 29 aprile sul Caso Rocchi, l’ex designatore non parlerà con i PM

L’inchiesta arbitri e sul designatore Gianluca Rocchi sulle presunte scelte di direzioni di gara gradite all’Inter. Le accuse riguardano partite del 2024 ed escludono da qualsiasi coinvolgimento la società nerazzurra. Rocchi tramite i suoi avvocati ha fatto sapere che giovedì 30 aprile non sosterrà l’interrogatorio con i PM.

29 Aprile 2026, 7:00 ULTIMO AGGIORNAMENTO 29 APRILE 2026 - 22:56
A cura di Maurizio De Santis, Alessio Morra, Paolo Fiorenza
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Linchiesta sugli arbitri italiani ha vissuto un'altra giornata importante. Gli indagati sono 5 e appartengono tutti alla categoria arbitrale, ovvero il designatore Rocchi, l'ex supervisore VAR Andrea Gervasoni, entrambi autosospesi, e alcuni assistenti VAR. L'avvocato difensore di Rocchi ha annunciato ufficialmente che il suo assistito non si presenterà all'interrogatorio davanti ai magistrati e alla Guardia di Finanza. Ci andrà, invece, Gervasoni che, attraverso il suo legale, risponderà a quello che è "un invito a comparire al buio". L'indagine si è allargata a 29 club coinvolti tra Serie A e Serie B, anche se nessuna società, Inter compresa, è indagata, così come non lo sono dirigenti o tesserati.

L'intercettazione ambientale di Rocchi al Meazza sulle presunte designazioni favorevoli all'Inter sarebbe avvenuta con altre persone del mondo arbitrale. In base a quanto raccolto dagli inquirenti, con testimonianze, interrogatori e riscontri investigativi, c'era consapevolezza nel mondo dei fischietti relativamente alle "designazioni pilotate". Due i casi intorno ai quali ruota questo filone d'indagine: le gare affidate agli arbitri, Colombo e Doveri. L'uno "gradito all'Inter" e l'altro "sgradito", secondo l'attuale impianto accusatorio. Sull'inchiesta si è espresso anche l'ex presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina: "Si sta buttando fango senza sapere nulla. Si è garantisti a corrente alternata. Dietro il ruolo (si riferisce a Rocchi, ndr) ci sono un uomo e una famiglia".

Nelle scorse ore si è parlato dell'esistenza di un possibile sistema "Gioca Jouer", con riferimento ai presunti gesti fisici utilizzati da Rocchi e altri all'esterno delle stanze VAR di Lissone per indirizzare le scelte dei "moviolisti". Niente da fare intanto per Antonio Zappi: il Collegio di Garanzia del CONI ha respinto il ricorso contro i 13 mesi di squalifica comminatigli, e quindi decade da presidente dell'AIA. Dino Tommasi è il nuovo designatore.

22:52

Cosa è successo mercoledì 29 aprile

Le intercettazioni ambientali a San Siro su Rocchi, i riscontri sulle designazioni pilotate. Sono i due elementi chiave dell'inchiesta sugli arbitri di martedì 29 aprile. Decisive al riguardo le testimonianze di alcuni ex direttori di gara che da un lato hanno confermato come ci fosse consapevolezza del "sistema" da parte degli stessi fischietti e dall'altro ha focalizzato l'attenzione su due precise scelte fatte dall'ex designatore. Il riferimento è all'incontro del 2 aprile 2025 avvenuto allo stadio Meazza di San Siro: Andrea Colombo, "arbitro gradito" all'Inter, sarebbe stato scelto per la trasferta dei nerazzurri a Bologna, mentre Daniele Doveri, "poco gradito ai nerazzurri" sarebbe stato designato per il derby di ritorno di Coppa tra Inter e Milan, evitando di averlo in finale e in altre sfide di campionato.

Gli inquirenti hanno anche chiarito che, al momento, non ci sono né club indagati (compreso l'Inter) né dirigenti. Quanto agli interrogatori in Procura, Rocchi ha già fatto sapere che non si prensenterà al colloquio coi magistrati. Mentre l'ex supervisore al VAR, Gervasoni, si presenterà regolarmente.

A cura di Maurizio De Santis
22:56

L'avvocato di Gervasoni: "Vediamo cosa fare se ci sarà la domanda a sorpresa"

Andrea Gervasoni si presenterà domani in Procura a Milano. L'ex supervisore al VAR per la Serie A risponderà alle domande degli inquirenti, lo ha fatto sapere il suo legale, Michele Ducci: "Siamo pronti a chiarire, anche se ci troviamo di fronte a un invito a comparire al buio -. Va bene rispondere al buio, ma se poi c'è anche la domanda a sorpresa vedremo cosa fare".

A cura di Maurizio De Santis
20:44

Gravina sull'inchiesta arbitrale: "Stiamo buttando fango senza sapere nulla"

"Sul caso arbitri, perché siamo garantisti solo a corrente alternata? Dietro quel ruolo di designatore c'è un uomo, una vita, una famiglia", le parole dell'ex presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che sull'argomento ha aggiunto: "Dovremmo essere garantisti, stiamo buttando fango senza sapere nulla".

A cura di Maurizio De Santis
20:18

L'ex presidente FIGC, Gravina: "Non ho fallito. Le dimissioni un atto di responsabilità"

L'inchiesta sul sistema arbitrale è esplosa dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali 2026. Un terremoto dopo l'altro che ha gettato nel caos il calcio tricolore e dato uno scossone alla Federcalcio, con le dimissioni del presidente, Gabriele Gravina. "Non sono stato costretto a dimettermi, nella maniera più assoluta", ha ammesso nel suo intervento a La7 durante il programma Otto e mezzo. "È stata una mia scelta personale. Avevo assunto un impegno verso tutti i tifosi italiani di andare ai Mondiali e purtroppo non ho mantenuto fede a questo impegno. Non sono propenso a subire pressioni, ragiono con la mia testa e la mia lucidità. E' stato un atto di responsabilità verso la federazione, erano in atto isterie istituzionali di ogni genere, era bene non sovraesporre la Figc. Non ritengo di aver fallito".

A cura di Maurizio De Santis
19:41

L'ex arbitro Minelli e l'esposto del 2024: "Spero si muova anche la Procura di Roma"

L'ex arbitro Daniele Minelli nel 2021 presentò un esposto alla Procura Federale e poi nel 2024 alla Procura di Roma denunciando la falsificazione di voti e verbali. A luglio scorso la sua carriera è finita e adesso prende a esempio la propria posizione per parlare dell'inchiesta della Procura di Milano: "So per certo che il mio esposto non è stato archiviato dai magistrati e il mio auspicio è che ci siano sviluppi – ha spiegato all'Adnkronos –  Ho portato documenti e chat tra i componenti della Commissione arbitrale da cui emergevano irregolarità nelle graduatorie e voti agli arbitri che nella mail erano in un modo e poi agli atti in un altro… Spero che la Procura di Roma, a cui due anni fa ho presentato un esposto, si muova e come i magistrati di Milano possa far luce su un sistema non trasparente e che si autoassolve". 

A cura di Maurizio De Santis
17:19

Dalle testimonianze le conferme sulle designazioni arbitrali pilotate

Il capitolo delle "designazioni pilotate" è uno degli aspetti dell'inchiesta sul sistema arbitrale da parte della Procura di Milano. Secondo gli inquirenti, la figura dell'ex designatore, Gianluca Rocchi, sarebbe centrale in base a quanto emerso dagli interrogatori e dagli accertamenti. L'attenzione è focalizzata sulle scelte effettuate attraverso un indirizzo preciso emerso da una riunione avvenuta a San Siro il 2 aprile 2025: Andrea Colombo, "arbitro gradito" all'Inter, per la trasferta a Bologna del 20 aprile di un anno fa; Daniele Doveri, selezionato per la semifinale di Coppa Italia della scorsa stagione per far sì, secondo la Procura, che non fosse in campi nell'eventuale finale e nelle ultime partite del campionato dei nerazzurri perché a loro "poco gradito".

A cura di Maurizio De Santis
15:45

L'Aia rischia il commissariamento da parte della FIGC

Il campionato terminerà con Tommasi designatore al posto di Rocchi, che comunque avrebbe cambiato aria a fine stagione. Poi chissà. Da più parti si parla di un possibile commissariamento dell'AIA da parte della FIGC che potrebbe puntare su Nicola Rizzoli, ex stimatissimo arbitro.

A cura di Alessio Morra
14:20

Gervasoni si presenterà in procura a Milano, Rocchi invece no

Rocchi ha deciso di non presentarsi all'appuntamento fissato per giovedì alle 10. Andrea Gervasoni invece alle ore 11 di domani in una caserma della Guardia di Finanza. L'ex supervisore VAR è indagato per il caso Salernitana-Modena.

A cura di Alessio Morra
14:06

Alcune testimonianze confermerebbero le designazioni pilotate di Rocchi

L'ANSA scrive che secondo gli inquirenti sarebbero emerse conferme delle sospette designazioni ‘pilotate'. Si tratterebbe delle due scelte dell'ex designatore Rocchi riguardo Colombo per Bologna-Inter di Serie A e Doveri per Inter-Milan di Coppa Italia. Il pm Ascione avrebbe ascoltato anche lo stesso Doveri e pure l'arbitro Colombo. Dai verbali dei testimoni sarebbero arrivati elementi di conferma su quelle designazioni combinate, con gli stessi arbitri che sembrerebbero consapevoli di quanto accaduto. Rocchi sarebbe indagato ‘in concorso' con ‘più persone' facenti parte del mondo arbitrale.

A cura di Alessio Morra
13:39

Le designazioni arbitrali della 35ª giornata di Serie A: le prime scelte di Tommasi

Pisa–Lecce: Guida
Udinese–Torino: Mucera
Como–Napoli: Fabbri
Atalanta–Genoa: Pezzuto
Bologna–Cagliari: Crezzini
Sassuolo–Milan: Maresca
Juventus–H. Verona: Ayroldi
Inter–Parma: Bonacina
Cremonese–Lazio: Chiffi
Roma–Fiorentina: Zufferli

A cura di Alessio Morra
12:02

Rocchi non si presenterà per l'interrogatorio giovedì

Il legale di Gianluca Rocchi, l'avvocato Antonio D'Avirro, ha reso noto che l'ex designatore arbitrale auto-sospesosi dopo l'avviso di garanzia per frode sportiva non si presenterà alla Procura di Milano per l'obbligatorio. Rocchi voleva presentarsi, ma il legale gli ha consigliato di non farlo".

 

A cura di Alessio Morra
11:11

Oggi le prime designazioni del designatore ad interim Dino Tommasi

Al posto dell'auto sospesosi Rocchi è stato scelto Dino Tommasi, che sarà il designatore ad interim per queste ultime giornate di campionato di Serie A e Serie B. Le sue prime designazioni verranno rese note attorno a mezzogiorno. Tommasi ha fatto la sua prima apparizione da designatore in Open VAR e prima di iniziare ha rivolto un pensiero affettuoso a Rocchi e Gervasoni.

A cura di Alessio Morra
10:11

Gervasoni sarà sentito domani dai PM milanesi: parlerà, scelta diversa da Rocchi

A differenza di Gianluca Rocchi, Andrea Gervasoni ha deciso di presentarsi domani, giovedì 30 aprile, alla Procura di Milano per essere interrogato in veste di indagato nell'inchiesta sugli arbitri: il supervisore VAR è accusato di "frode sportiva in concorso".

A cura di Paolo Fiorenza
09:18

"Si capisce con chi parla": il PM sicuro con chi discuteva Rocchi per le designazioni

Non c'è il nome dell'Inter e nemmeno alcun suo tesserato quindi è confermata l'assenza di indagati del club nerazzurro. Eppure, nelle carte del PM appare una frase attorno ai tanto chiacchierati "colloqui" a San Siro dell'oramai ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi: "Si capisce con chi parla" hanno spiegato gli inquirenti che avrebbero in mano una intercettazione ambientale a San Siro in cui si sente Rocchi discutere con altri soggetti. Un elemento "chiave" per l'intera inchiesta visto che l'accusa è "frode sportiva in concorso" ed è fondamentale avere e sapere gli interlocutori. Che, sempre secondo indiscrezioni vicino agli inquirenti, sarebbero altri esponenti dell'AIA. "Il focus è quello del mondo arbitrale", è la seconda frase che potrebbe confermare in modo più che decisivo l'estraneità dell'Inter in tutta questa vicenda,

A cura di Alessio Pediglieri
08:59

C'è già il dopo Zappi: è Nicola Rizzoli, pronto ad assumere il ruolo di Commissario AIA

La conferma della squalifica di Zappi da capo degli arbitri, ha aperto la immediata corsa alla successione con voci e nomi che si susseguono mentre l'inchiesta sull'AIA prosegue. Con un profilo che sembra poter accontentare subito e tutti: Nicola Rizzoli che potrebbe assumere il ruolo di commissario che avrebbe il compito di indicare i nuovi designatori dopo l'aito esclusione da parte di Gianluca Rocchi subito dopo l'avviso di garanzia e le accuse di presunta frode sportiva.

A cura di Alessio Pediglieri
08:26

L'intercettazione ambientale di Rocchi a San Siro sarebbe con persone del mondo arbitrale

I titolari dell'inchiesta milanese sugli arbitri sono convinti di aver capito con chi parlava Gianluca Rocchi al Meazza il 2 aprile del 2025 allo scopo di "combinare" (come si legge nell'avviso di garanzia) designazioni favorevoli all'Inter: sarebbero altri elementi del mondo arbitrale, nessuna persona riconducibile alla società nerazzurra.

A cura di Paolo Fiorenza
08:16

Mourinho: "Non c'è fumo senza fuoco... io ho combattuto il sistema"

L'"Arbitropoli" all'italiana sta facendo discutere l'intero mondo del calcio, anche a livello internazionale. E sul tema si è espresso anche chi con i fischietti non ha mai avuto sempre un rapporto idilliaco e può parlarne ancor più con competenza avendo allenato in Serie A: Josè Mourinho. Che su quanto sta accadendo ha un'idea precisa, senza però aggiungere ulteriormente polemiche sul caso: "Mi sono fatto un'idea ma a me non piace fare colpevoli prima che la giustizia si esprima" ha detto in esclusiva a Sportmediaset. "In Portogallo si dice che non c'è il fumo senza il fuoco, però… speriamo. Io ho fatto battaglie più contro il sistema che contro gli arbitri".

A cura di Alessio Pediglieri
07:55

L'avvocato Viola: "Scudetto Inter? Al momento i tifosi possono festeggiarlo serenamente"

Di fronte a quanto sta accadendo in queste ore, molti tifosi nerazzurri si sono domandati se fosse il caso di festeggiare in modo dimesso l'imminente tricolore numero 21. L'ombra delle indagini, il sospetto di un coinvolgimento, l'ansia di vedersi togliere un titolo: tutte preoccupazioni che ad oggi, di fronte agli ultimi aggiornamenti, sembrano essere stati spazzati via. Nessuna "nuova Calciopoli", nelle carte del PM non risultato indagati Inter: "Stiano sereni, se non vi saranno novità" assicura l'avvocato Viola in esclusiva a Fanpage, "possono festeggiare tranquilli. Anche se si deve seguire l'evoluzione delle indagini fino alla fine"

A cura di Alessio Pediglieri
07:26

L'ex arbitro Gavillucci a Fanpage: "Se sbagli, perdi tutto"

L'ex fischietto Claudio Gavillucci ha rilasciato dichiarazioni in esclusiva ai microfoni di Fanpage, in modo diretto sulle criticità dell'organizzazione. Ha toccato i nodi più sensibili legati all'indipendenza assente, alle pressioni economiche esistenti e alla credibilità delle decisioni in campo che vengono, giocoforza, condizionate: "Il problema maggiore è strutturale. Esistono due criticità principali: la dipendenza economica e quella tecnica: se sbagli rischi davvero di perdere tutto. E sono vicino ai miei ex colleghi". 

A cura di Alessio Pediglieri
07:00

Le notizie di oggi sul caso Rocchi e l’inchiesta arbitri dell’Inter

Mentre Dino Tommasi assume ufficialmente il ruolo di nuovo designatore per fronteggiare l'emergenza, il terremoto che ha colpito l'AIA continua a far tremare i vertici del calcio italiano. La giustizia sportiva ha infatti sancito la decadenza di Antonio Zappi dalla presidenza dell'Associazione, dopo che il Collegio di Garanzia del CONI ha respinto in via definitiva il suo ricorso contro i 13 mesi di inibizione. Sul fronte dell'inchiesta penale, invece, la notizia più eclatante riguarda la strategia difensiva di Gianluca Rocchi: l'ex designatore, autosospesosi al pari dell'ex supervisore VAR Andrea Gervasoni, ha fatto annunciare dal proprio avvocato che diserterà l'interrogatorio fissato con magistrati e Guardia di Finanza.

Al momento il registro degli indagati conta cinque nomi, tutti legati esclusivamente al mondo arbitrale e alla sala VAR di Lissone. Proprio all'interno di quella stanza, secondo le accuse dell'ex assistente Domenico Rocca da cui è scaturito l'esposto, Rocchi avrebbe utilizzato un curioso sistema a gesti per pilotare silenziosamente le decisioni dei moviolisti. Sebbene l'indagine si sia recentemente allargata fino a passare al setaccio i rapporti con ben 29 club tra Serie A e Serie B, gli inquirenti tengono a precisare un punto fondamentale: nessuna società, Inter inclusa, e nessun dirigente o tesserato figura attualmente sotto inchiesta.

A cura di Marco Beltrami
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