Rocchi, cosa rischia l’Inter? La FIGC sarà commissariata? Chi designerà gli arbitri? Tutte le risposte

Il mondo del calcio è nuovamente nella bufera. Stavolta il tema riguarda gli arbitri. Il designatore di Serie A e Serie B Gianluca Rocchi si è auto sospeso dopo l'avviso di garanzia ricevuto dalla Procura di Milano che indaga per frode sportiva. Le notizie arrivate in seguito hanno riguardato presunti interferenze in alcune partite. Con la Procura che ha avviato le indagini dopo la lettera dell'ex assistente Rocca, che sostiene che Rocchi in tre partite abbia scelto arbitri graditi all'Inter. Insomma, una situazione complicatissima che si evolverà nei prossimi giorni e che potrebbe portare al commissariamento della FIGC. Mentre per le ultime giornate di campionato gli arbitri verranno scelti da un altro designatore, che svolgerà il ruolo ad interim.
Cosa rischia l’Inter per il caso Rocchi
Al momento l'Inter è tranquilla e niente rischia per il caso Rocchi, anche se il nome della squadra nerazzurra è stato tirato in ballo spesso in queste ultime ore. Le accuse relative a presunte designazioni ‘mirate' di arbitri ‘graditi' all'Inter – si parla di Colombo per un Bologna-Inter e di manovre per una designazione in Coppa Italia, ma nessun tesserato nerazzurro è indagato o coinvolto nell'inchiesta. L'Inter non è parte attiva dell'indagine. Nessun procedimento è stato aperto nei confronti dell'Inter né per altri club, su nessun fronte. Dunque solo chiacchiere e illazioni prive di fondamento. La frode sportiva è un reato penale e per avere conseguenze sportive – punti di penalizzazione o squalifiche – serve un deferimento della Procura Federale verso il club, che non c'è stato. Né ci sarà stando così le cose. Chiaramente, sia per l'Inter che per altre squadre, qualora dovessero emergere nuovi fatti le cose potrebbero cambiare. Ma in questo momento e probabilmente anche per il futuro non c'è alcun rischio sportivo per la società nerazzurra.
La FIGC e la possibilità di un commissariamento
Il tema del commissariamento della Federcalcio era già caldo. Ne parlava soprattutto il Ministro dello Sport Andrea Abodi, e pareva che il Governo spingesse per questa soluzione, in un momento in cui si sta delineando una sfida tra Malagò e Abete per la presidenza della FIGC. Va subito detto però che lo scandalo dell'AIA non crea in automatico gli estremi giuridici per commissariare la FIGC. Perché l'indagine è penale e riguarda solo singoli dirigenti. Inoltre l'AIA è un organismo tecnico della FIGC, ma la federazione non è direttamente coinvolta né imputata.
Ma da più parti si parla già dell'ipotesi commissariamento che potrebbe diventare reale nelle prossime settimane. Se così sarà le elezioni per la presidenza FIGC sarebbe sospese e rinviate. A chiedere il commissariamento dovrebbero essere o il CONI o il Governo, che spinge da tempo su questa ipotesi. Nel caso di ‘gravi irregolarità' o di ‘impossibilità di funzionamento' degli organi federali verrebbe nominato un commissario straordinario, generalmente una figura di alto profilo che avrebbe pieni poteri, sceglierebbe anche il nuovo CT, e avviarebbe una serie di riforme. Con le elezioni del 22 giugno sospese e rinviate. Il Commissario avrebbe anche il potere di poter commissariare l'AIA.

Chi sarà il designatore a interim in Serie A
Dunque Rocchi e Gervasoni, rispettivamente responsabile e designatore della CAN Serie A e Serie B e il supervisore VAR si sono autosospesi con effetto immediato sabato 25 aprile 2026 dopo aver ricevuto entrambi un avviso di garanzia dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. L'AIA ha confermato tutto con un comunicato ufficiale. La prossima settimana si riunirà il Comitato Nazionale dell'AIA che definirà il nome del nuovo designatore ad interim. Insomma, serve materialmente qualcuno che designi gli arbitri nelle ultime giornate del campionato di Serie A e Serie B. Nomi di possibili candidati non sono ancora stati effettuati. Ma è facile credere che venga scelto un profilo di alto livello all'interno della stessa CAN.
In ogni caso, va ricordato, Rocchi era a fine mandato, la scadenza era a giugno 2026, e il suo addio stava per essere conclamato, ora c'è stata una rapida e netta accelerazione. Il nuovo designatore verrà nominato in estate dal Comitato su proposta del futuro presidente dell'AIA.