Al secondo giro di tamponi effettuato dopo Napoli-Genoa, Piotr Zielinski e un collaboratore del club partenopeo (Giandomenico Costi) sono risultati positivi al Covid. Il primo giro aveva dato risultati negativi per l'intero gruppo squadra. Sarà invece ripetuto un nuovo test nella giornata di domani, prima di Juventus-Napoli in programma domenica alle ore 20.45 all'Allianz Stadium di Torino. A comunicare la notizia alla tifoseria è stata una nota del club campano postata pochi minuti fa su Twitter.

Cosa succede con Juventus-Napoli e il rischio rinvio

L'appuntamento decisivo, che darà risultati ancora più accurati, sarà quello delle prossime ore, quando Insigne e compagni saranno sottoposti al terzo e ultimo tampone. Solo dopo quel test, il Napoli potrà capire quanti giocatori sono stati realmente contagiati e se potrà partire senza problemi alla volta di Torino. Al contrario di Genoa-Torino, rinviata a data da destinarsi per i molti casi di positività all'interno della squadra di Rolando Maran, la partita Juventus-Napoli ad oggi non è a rischio.

La scelta in merito ai contagi presa dalla Lega di Serie A, che ha deciso di allinearsi alle normative Uefa, prevede infatti che ogni squadra debba disporre di almeno 13 giocatori sani (12 più un portiere) per poter scendere in campo e giocare regolarmente. La cancellazione del match del ‘Ferraris' è stata dunque un'eccezione e i vertici del nostro calcio non sembrano più orientati a prendere altri provvedimenti ad hoc.

Di tutt'altro avviso è invece il dottor Vincenzo Mirone: medico scelto dal club di De Laurentiis per coordinare il protocollo Covid-19 della squadra di Gattuso: "Domani avremo una certezza precisa e affidabile e dovremo riflettere. Ci auguriamo che tutti siano negativi ma se avessimo due, tre giocatori positivi la mia opinione è che sarebbe un rischio giocare la partita – ha spiegato all'ANSA – Qualche altro giocatore potrebbe incubare il virus e rischiamo che accada come al Genoa, che l'incubazione finisca la domenica e si sblocchi anche la contagiosità mentre le squadre vanno in campo. Sarebbe un rischio per i compagni e per la Juventus".