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Insulti razzisti a Davis, Pisacane difende Dossena: finale caldo in Cagliari-Udinese, cosa è successo

Finale ad altissima tensione nella partita che ha visto l’Udinese vincere a Cagliari. Keinan Davis denuncia presunti insulti razzisti in campo e sfiora la rissa con Dossena. La ricostruzione degli allenatori.
A cura di Marco Beltrami
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Il finale di Cagliari-Udinese all'Unipol Domus è stato molto caldo. Keinan Davis, attaccante della squadra friulana, ha perso le staffe lamentandosi a più riprese con l'arbitro. Dopo qualche minuto di confusione, è stato possibile ricostruire quanto accaduto con il calciatore ha denunciato insulti razzisti. Difficile stabilire ora se gli stessi siano arrivati dagli spalti o da un calciatore della squadra sarda anche se le parole del tecnico dei sardi Pisacane fanno riferimento a un possibile coinvolgimento di Dossena. Dopo una breve sospensione, che ha consentito al direttore di gara di capire meglio la situazione, la sfida è proseguita. Dopo il fischio finale, che ha sancito la vittoria dei friulani per 2-0, ci sono state nuove tensioni, con un principio di rissa.

Keinan Davis denuncia insulti razzisti, l'arbitro cancella l'ammonizione

È stato lo stesso Davis a recarsi in modo veemente dall'arbitro Dionisi per comunicargli di aver ricevuto parole di stampo discriminatorio. Il direttore di gara inizialmente lo ha ammonito, per il modo in cui il bomber si è posto spostandogli il braccio, ma poi è tornato sui suoi passi annullando il provvedimento disciplinare. Questo perché ha capito quanto fosse successo con l'episodio legato agli insulti razziali. In campo ci sono stati minuti di grande confusione e parapiglia, con i compagni che hanno cercato di calmare Davis.

Davis accompagnato fuori dai suoi compagni
Davis accompagnato fuori dai suoi compagni

Davis accompagnato fuori dai compagni

Lo stesso Davis dopo il fischio finale ha continuato a protestare fino a quando non è stato accompagnato fuori dai compagni, visibilmente alterato. Nel frattempo ci sono stati momenti di tensione perché proprio lo stesso giocatore dell'Udinese si è scagliato contro Dossena, cercando anche il contatto fisico. Subito sono intervenuti tutti i calciatori e gli addetti ai lavori per separare i protagonisti e cercare di riportare la situazione alla normalità.

Nel frattempo a ricostruire tutto ci hanno pensato i protagonisti della sfida. In primis Karlstrom dell'Udinese, che visibilmente imbarazzato a DAZN ha spiegato: "Sì… parole razziste. Per me è incredibile che nel 2026 possano ancora succedere cose così. Non ho parole". L'allenatore bianconero Runjaic ha gettato acqua sul fuoco, dando maggiori indicazioni però sul fatto che fossero coinvolti i calciatori e non il pubblico: "Quindi non so esattamente cosa sia successo. Posso solo dire che Keinan Davis è un grande atleta. Vive ogni giorno per lo sport e siamo felici che oggi sia tornato in campo dopo l’infortunio. E penso che, dopo una notte per calmarsi, probabilmente avranno anche occasione di parlare tra loro questi due atleti".

Pisacane difende Dossena

Interrogato sull'accaduto Pisacane ha parlato chiaramente di Dossena difendendolo a spada tratta: "Ma io ho avuto una percezione molto confusa perché ovviamente ero in panchina. Ho chiesto al mio calciatore, il quale mi ha detto che assolutamente non ha detto nulla. Per cui io credo fortemente in questo ragazzo perché lo conosco da anni: è un ragazzo che ha dei valori e neanche mi passa per la testa che Alberto abbia potuto dire qualcosa di simile. Quindi credo nell’uomo, credo nella persona".

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