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Spalletti striglia la sua Juve nonostante la vittoria a Lecce: “Servono più facce da ca**o come Vlahovic”

Luciano Spalletti non si accontenta della vittoria della Juventus a Lecce e bacchetta la sua squadra nel post partita: il tecnico chiede più cattiveria e prende Vlahovic come esempio.
A cura di Michele Mazzeo
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La Juventus vince a Lecce, fa un passo pesantissimo verso la Champions League, ma Luciano Spalletti non si lascia trascinare dall'euforia del risultato. Il successo per 1-0 firmato da Dusan Vlahovic dopo appena 12 secondi porta i bianconeri a quota 68 punti, ma il tecnico nel post partita sceglie un'altra strada: non celebra, corregge. E lo fa con parole durissime.

A Spalletti non è piaciuta la gestione della partita. La Juve ha sbloccato subito il risultato, ha avuto occasioni per chiuderla, si è vista annullare due gol nella ripresa, ma ha comunque lasciato il Lecce dentro la gara fino all'ultimo. Per l'allenatore è proprio questo il problema: non basta andare avanti, bisogna avere la forza mentale e tecnica per chiudere partite del genere.

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A DAZN Spalletti ha parlato di un difetto non marginale: "Questo non è un problemino". Il riferimento è alla difficoltà della Juve nel trasformare il dominio in gol, nel cercare la giocata che crea superiorità e non quella utile solo a liberarsi del pallone. "Noi dobbiamo vincere le partite e non sperare di vincere", ha spiegato, indicando il limite di una squadra che alterna momenti di controllo a cali di superficialità.

Spalletti esalta Vlahovic e manda un messaggio alla Juve

Dentro questa analisi severa, l'unico vero modello indicato da Spalletti è Dusan Vlahovic. Il serbo ha segnato subito, ha dato peso all'attacco e ha interpretato la partita con quella cattiveria che il tecnico vorrebbe vedere in tutta la squadra. Da qui la frase più forte del post partita: la Juve ha avuto un Vlahovic "impattante" e con "una faccia di ca**o". Alla domanda se servano più giocatori così, Spalletti ha risposto senza girarci intorno: "Assolutamente sì".

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Il senso è chiaro. Alla Juventus, soprattutto in questo finale di stagione, non basta la qualità. Servono responsabilità, durezza, capacità di reggere i momenti sporchi della partita e di dare "spallate" quando il risultato è ancora aperto. È lo stesso concetto ribadito anche a Sky, dove Spalletti ha sottolineato che una gara come quella di Lecce "non può finire 1-0".

La vittoria resta enorme per la classifica, perché avvicina la Juve alla Champions e mette pressione alle inseguitrici. Ma il messaggio dell'allenatore è ancora più netto del risultato: questa squadra può arrivare all'obiettivo solo se smette di accontentarsi e comincia a giocare ogni pallone con la ferocia mostrata da Vlahovic.

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