I tifosi e gli appassionati dovranno attendere ancora per poter tornare ad assistere alle partite dal vivo. Le ultime indiscrezioni sul nuovo decreto del governo, confermano la chiusura degli stadi al pubblico almeno fino al 30 settembre, in linea con le restrizioni anti-Covid. Una decisione anticipata dal premier Conte che nella giornata di ieri aveva definito come "inopportuna" una riapertura degli impianti sportivi con i match che dunque si giocheranno ancora a porte chiuse.

Il prossimo decreto del Governo non porterà novità sulla questione della possibile riapertura degli stadi. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, sarà ancora vietato ai tifosi l'ingresso negli impianti in occasione delle partite di calcio, almeno fino al 30 settembre, per cercare di ridurre al massimo il rischio di ulteriori contagi. C'è infatti la volontà di aspettare ancora per anche possibili parziali riaperture, anche per vedere cosa succederà con la ripartenza della scuola. Una situazione dunque che comporterà per la Serie A la disputa delle prime due giornate di campionato, quelle del 20 e del 27 settembre ancora a porte chiuse. In caso di segnali positivi le cose potrebbero cambiare già nel week-end del 3 e 4 ottobre.

Doccia fredda dunque per le società che speravano in una riapertura degli stadi, soprattutto dopo che alcune amichevoli estive erano state disputate con ingressi contingentati e posti assegnati, fino ad un massimo di 1000 spettatori in tribuna. La Juventus aveva anche provveduto ad inviare un dossier, attraverso la Regione Piemonte, con le procedure per riportare in sicurezza i tifosi allo Stadium in occasione della partita d'esordio stagionale contro la Samp. Il momento per tornare a sentire cori, e passione all'interno degli stadi della Serie A non è ancora arrivato e bisognerà sperare in un calo o quantomeno in una stabilizzazione della curva dei contagi.