L’Austria blocca l’arrivo di Rangnick al Milan: “Vogliamo trattenerlo fino agli Europei 2028”

Il Milan deve ancora completare tutti i tasselli della sua nuova dirigenza dopo l'uscita di Tare, Moncada e Furlani ma ci sono diversi ostacoli da superare per farsi trovare pronti in tempo per la nuova stagione. Il 16 giugno è la deadline ma tra tra i desideri dei rossoneri e la loro realizzazione c'è ancora distanza: uno dei nomi preferiti è quello di Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico dell'Austria impegnato ai Mondiali, ma non è detto che dopo la fine del torneo la federazione lo lasci andare.
Josef Pröll, il presidente della ÖFB, ha annunciato che l'intenzione è quella di trattenerlo fino ai prossimi Europei dove la nazionale potrebbe avere un cammino migliore rispetto alla Coppa del Mondo. Conosce bene la squadra e i giocatori e potrebbe continuare il suo ciclo aggiungendo un altro torneo all'esperienza da selezionatore, nonostante il pressing del Milan che ormai da diverse settimane lo corteggia.

Il presidente della federcalcio austriaca blocca Rangnick
L'Austria non sembra convinta di lasciare andare il suo CT dopo i Mondiali, ma preferirebbe continuare il percorso arrivando fino agli Europei nel 2028. Almeno è questa l'idea del presidente della federazione Pröll che ha grande stima in Rangnick e spera di collaborare con lui anche nei prossimi due anni, cruciali per la costruzione della squadra: "Abbiamo avuto vari incontri, vogliamo trattenerlo fino all'Europeo 2028. Conosce le nostre risorse, spetta a lui prendere una decisione". Parole che potrebbero fa perdere la fiducia al Milan che sta cercando di ricostruire la sua dirigenza prima di scegliere il nuovo allenatore.
Chiaramente tutto dipenderà dalla volontà dell'austriaco che dovrà decidere da solo del suo futuro. Nelle ultime settimane la sua attenzione è andata solo sui Mondiali, dove spera di fare un bel cammino con l'Austria, ma presto dovrà dare una risposta anche alla sua stessa federazione che vuole blindarlo ormai da mesi: è in mezzo tra le ambizioni da CT e quelle di un nuovo corso al Milan che la scorsa settimana lo ha incontrato a Vienna, senza riuscire a sciogliere il grande nodo su ciò che potrebbe accadere neo prossimi mesi.