Questa Italia Under 21 vive davvero storie intricatissime, complicate, ogni volta che scende in campo è la puntata di una soap opera in cui accade in continuazione qualcosa di nuovo. Per arrivare a questa prima fase degli Europei Under 21 è dovuta passare attraverso un blocco per Covid quando la squadra era già atterrata in Islanda per la partita, a una sospensione sempre per colpa del virus di quasi l’intera squadra e conseguente disputa della partita contro l’Irlanda con buona parte dell’Under 20 e infine la partita qualificazione giocata in Islanda con la rosa allargata divisa a metà sempre per evitare di contagiare un numero alto di atleti e venire di nuovo bloccata.

Insomma un’odissea calcistica che speravamo fosse finita con l’arrivo in Slovenia per le sfide contro Repubblica Ceca, Spagna e Slovenia. Sbagliavamo. E di grosso anche, perché in tre partite la nostra Under 21 ha subito 5 espulsioni, ha dovuto fare a meno di giocatori importanti come Pinamonti e Sottile per Covid o infortuni, si è segnata da sola un autogol, quando stava per vincere la prima e decisiva partita, ha retto in 9 uomini con tutto quello che aveva contro la Spagna e infine ha vinto in maniera spumeggiante contro la Slovenia la partita che ci fa andare avanti nei quarti di finale. Un’avventura nell’avventura in cui i protagonisti da indicare sono davvero tanti.
Ci sono stati calciatori che hanno dimostrato di essere pronti per giocare nella nostra massima categoria anche con grandi squadre.

Uno di questi è Mattia Lovato, che non ha giocato il primo match contro la Repubblica Ceca ma è entrato con la Spagna per le espulsioni di Gabbia e Marchizza. Contro gli spagnoli che attaccavano preferibilmente dalla sua parte, dove c’erano Cucurella e Gonzalo Villar, i due cervelli fantasiosi delle Furie Rosse, Lovato ha saputo arginarli perfettamente, dimostrando grande competenza tattica, fisico eccezionale perché di grande potenza ma sempre agile e anche un’ottima capacità di marcare l’uomo, dote che si sta riscoprendo fondamentale in diversi momenti della gara. Per lui si parla di Milan ma, ora che Chiellini è quasi al passo d’addio, anche la Juve avrebbe bisogno di un difensore del genere.

Insieme a lui non si può non fare il nome di Marco Carnesecchi, il portiere che ha letteralmente tolto dalla porta il tiro che allo scadere ci avrebbe fatto perdere la partita contro la Spagna e minato la qualificazione. Ma non solo parate spettacolari, come anche quella contro la Slovenia nel primo tempo, Carnesecchi ha dimostrato una sicurezza ormai acquisita e nelle uscite alte e basse ha dominato gli attacchi avversari. Uno come Carnesecchi non può continuare a vegetare in B, si sveglino squadre come l’Atalanta, che ne possiede il cartellino, oppure chiedano informazioni per acquistarlo altre come Lazio, Roma e, se Donnarumma parte, il Milan.

Se in difesa altri hanno giocato con la solita pulizia come Del Prato e Ranieri, altri due calciatori che meritano ampiamente la serie A, a centrocampo ha brillato soprattutto Davide Frattesi, un calciatore che c’è sempre, dall’Under 17 in avanti e cresce ogni partita. Oggi gioca al Monza ma è di proprietà del Sassuolo. E non mi venite a dire che non sarà lui a sostituire Locatelli, il quale partirà per una grande squadra (attenzione al Manchester City perché sarebbe il centrocampista perfetto). Pobega e Maggiore hanno giocato male le loro prime partite, finendo molto bene contro la Slovenia (il primo al Milan è da tenere assolutamente in rosa), mentre bisogna cercare di recuperare Tonali, per cui ormai ogni partita è un esame che lo fa giocare con troppa pressione e poche idee. Contro la Spagna Nicolò Rovella ha corso come se non ci fosse un domani e la Juve ha fatto bene a bloccarlo per impostarlo come la mezzala di sostanza, alla Antonio Conte, che le serve.

Gli esterni non hanno particolarmente brillato, anche se con quel fisico ci si aspetta sempre qualcosa di più da Raoul Bellanova, mentre gli attaccanti sono apparsi e scomparsi nel corso di queste tre partite. Gianluca Scamacca ha segnato un gran gol contro la Repubblica Ceca, quel suo doppio tocco di sinistro e appoggio di destro in un attimo non è da tutti. Poi però con la Spagna si è messo a lottare con i difensori ed è stato espulso. Patrick Cutrone ha giocato praticamente da veterano, anche lui mostrando meraviglie, come l’assist proprio per Scamacca o il quarto gol alla Slovenia, ma anche sbagliando gol facili contro gli stessi sloveni.

Infine Giacomo Raspadori, forse il più interessante in rosa, perché è più giovane degli altri, classe 2000, e poi perché contro la Slovenia ha giocato da centravanti contemporaneo, bravissimo nel coprire e scoprire spazi di campo in cui muovere il suo corpo o la palla per i compagni. Il calcio di De Zerbi e l’esempio di Caputo è ormai andato a memoria per questo attaccante che finalmente dice qualcosa di diverso rispetto alle punte schierabili sia con la Nazionale maggiore che nell’Under.

Si tornerà in campo a Lubiana molto probabilmente contro un Portogallo fortissimo. Ma dopo tutto quello che ha vissuto questa squadra, ci aspettiamo un’altra puntata imperdibile della “Soap Under”.