C'era molta attesa sabato pomeriggio per sentire quale canzone sarebbe stata diffusa dagli altoparlanti di San Siro in occasione della prima apparizione dell'Inter al Meazza da squadra campione d'Italia. Chi si aspettava l'ufficializzazione del nuovo inno nerazzurro dovrà ancora aspettare: la vittoria della squadra di Conte sulla Sampdoria è stata infatti accompagnata – probabilmente per l'ultima volta – dalle note del brano di Elio e Graziano Romani, ‘C'è solo l'Inter'.

Il nuovo inno a questo punto dovrebbe essere diffuso per la prima volta mercoledì sera, quando l'Inter ospiterà la Roma: è ancora favorito il pezzo scritto da Max Pezzali e Claudio Cecchetto, ‘I M Inter', cantato dallo speaker di San Siro Mirko Mengozzi, anche se nelle ultime ore sono salite le azioni del brano realizzato da Eddy Veerus assieme a Mark & Kremont, pezzo che ha ricevuto anche l'endorsement di Lukaku e Bastoni e piace parecchio ai tifosi.

Anche se proprio sul gradimento dei tifosi dell'Inter fa leva con orgoglio il terzo candidato, ovvero Giuseppe Povia, anche se ad onor del vero lui non si ritiene candidato, pur avendo accompagnato la pubblicazione del suo inno con parole che sembravano far ritenere il contrario: "Spero un giorno di poterlo sentire allo stadio".

Adesso, in un nuovo video sul proprio canale YouTube, il vincitore di Sanremo 2006 spiega la sua posizione, rivendicando con orgoglio il vero pensiero sul tema dei tifosi nerazzurri: "Ho letto che verrà scelta la canzone di Max Pezzali e Mirko, che è lo speaker di San Siro – premette Povia – Sembrava ovvio, anch'io avevo rilasciato delle dichiarazioni in cui dicevo "io voto loro", si addice sicuramente di più. Ho visto e sentito anche la canzone di Merk & Kremont, molto bella, veramente complimenti ragazzi, anche quella potrebbe passare allo stadio. La mia canzone tra l'altro io non l'ho mai proposta all'Inter, l'ho scritta e pubblicata perché la dedico al mio povero papà che cantava assieme a me tutti i cori assieme ai tifosi specie quando andavamo in curva, tutti i cori, esattamente le parole che ho registrato nella canzone, soprattutto quelle del ritornello "vinci per noi", "nerazzurra sei", "non ti lascio mai", oppure "tutto lo stadio, tutto lo stadio", "Inter, Inter, Inter". Chi non ha cantato e non canta queste canzoni allo stadio, quindi chi dice che le parole fanno schifo, che non gli piace la melodia, sta dicendo praticamente che non ha mai cantato quei cori allo stadio. Allora mi chiedo: ma che tifoso da stadio sei, sarai un tifoso della playstation".

Povia poi tira fuori un sondaggio a sostegno del gradimento riscosso dal suo pezzo: "La mia canzone, nonostante io sia un personaggio divisivo che non si vede l'ora di attaccare, è stata la canzone più gradita da un sondaggio su un sito con 500mila iscritti, un sito come tanti, certo, però ha fatto statistica. Il sito riporta che il 60,5% ha votato ‘Vero Nerazzurro', quindi questo grafico dimostra esattamente che quando me ne danno possibilità e riesco ad arrivare ad un pubblico più vasto – penso per esempio a Sanremo – prendo tanti voti. In questo caso la maggioranza ha votato me, 60,5% comunque non è poco. Detto ciò, io sto pienamente con l'Inter che da organo privato sceglie la canzone che vuole, però quella che è piaciuta di più alla maggioranza come statistica con migliaia di voti è ‘Vero Nerazzurro', da questa cosa qua non si scappa".

Il 48enne cantautore milanese chiude il suo messaggio con una noto socio-antropologica: "Sappiate che io ritengo il tifoso medio un ritardato sociale che non reagisce a nulla nella vita tranne che quando si parla della sua squadra di calcio, allora lì diventa un gladiatore: l'immagine del nulla".