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Internazionali d'Italia a Roma

“Puoi battere Sinner facilmente”, Safin sconfina nel ridicolo per incitare Rublev a Roma

Durante il match perso con Jannik Sinner, il coach di Andrey Rublev, Marat Safin, ha decisamente esagerato nell’incitarlo: “Puoi batterlo facilmente”. Forse anche meno…
A cura di Paolo Fiorenza
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Andrey Rublev è uscito nettamente battuto dal confronto nei quarti di finale a Roma contro Jannik Sinner, e non si può dire certo che sia una sorpresa, visto che – pur essendo il russo numero 14 al mondo, 5 nel 2021, quindi un giocatore molto forte – le quote della vigilia davano l'azzurro favorito a 1,02-1,03. In altre parole per i bookmakers non c'era gioco, come ormai capita sempre per le partite del 24enne altoatesino, escluse soltanto quelle con Alcaraz. Peraltro qualcuno che credeva nelle chance di Rublev c'era, in maniera ovviamente comprensibile, visto che è pagato anche per quello: il suo coach Marat Safin.

E tuttavia per essere del tutto credibile anche alle orecchie dello stesso Rublev, l'ex numero uno al mondo suo connazionale avrebbe potuto evitare di dirgli che contro Sinner poteva vincere "facilmente", come invece ha fatto nel corso del match del Foro Italico. Un incitamento che è sconfinato nel ridicolo, visto che dall'altra parte della rete c'era un tennista che ha vinto le ultime 27 partite giocate quest'anno, una striscia mostruosa durante la quale ha perso solo due set.

Un momento di sconforto di Andrey Rublev nel match contro Jannik Sinner
Un momento di sconforto di Andrey Rublev nel match contro Jannik Sinner

Safin, che allena Rublev dall'aprile 2005, le ha provate tutte per caricare a pallettoni l'autostima del suo assistito, anche con parole abbastanza colorite. Già nel primo set si era giocato la carta della ‘passeggiata' fattibile su Sinner: "Credi di poter vincere, puoi batterlo facimente", gli aveva detto. Risultato: 6-2 per Jannik in 38 minuti.

Poi, sul 4-1 per l'azzurro nel secondo set e palla break per Rublev, Safin ha provato a trasmettergli l'idea della clamorosa rimonta: "Non capisco perché non capisci che puoi batterlo, cazzo!".

In effetti quello è stato l'unico sussulto del russo, che ha recuperato uno dei due break e ha poi tenuto il servizio portandosi sul 3-4. Un piccolo fuoco spento prontamente da Sinner, che ha chiuso anche il secondo set e il match col punteggio di 6-4.

Il tutto con buona pace di Safin, che in un altro frangente della partita era stato molto duro con Rublev: "Quando ti gioca una palla corta, preparati subito. Non fare cazzate! Puoi batterlo, senza fretta ma pressando. Dai, dai. Passo avanti. Sinner crede più in te di quanto tu creda in te stesso, cazzo!". A parole tutto molto semplice… poi è arrivata la stretta di mano sotto rete e tanti saluti.

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