Ignazio La Russa racconta la festa Scudetto dell’Inter: “Pata negra e bollicine fino alle due e mezza”

Il Pata negra è un prosciutto crudo spagnolo tra i migliori al mondo, ha un sapore intenso e si scioglie in bocca. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ne ha mangiato un po' domenica sera durante la festa Scudetto dell'Inter all'Hotel Sheraton. E per mandarlo giù ha alzato calici colmi di birra, le bollicine delle champagne "che hanno bevuto gli altri" le ha lasciate ai calciatori e alla dirigenza. La seconda carica dello Stato s'è concessa un momento di leggerezza sull'onda dell'entusiasmo per la conquista del 21° titolo dei nerazzurri, di cui è notoriamente tifoso appassionato.
La Russa e la festa gustando birra e Pata Negra
"Ho festeggiato fino alle due e mezza di notte poi sono andato a casa", ha raccontato in diretta Nell'intervista a Un Giorno da Pecora (Rai Radio 1), mentre l'altra metà del cielo della Milano da bere era ebbra di entusiasmo per la vittoria sul Parma e un tricolore arrivato con quattro giornate di anticipo. Da San Siro a Piazza Duomo, il biscione nerazzurro s'è insinuato lungo la metropoli che in Serie A è tornata a comandare dopo la beffa cocente della scorsa stagione, per il duello perso col Napoli al rush finale.
"Sono passato prima a casa e poi sono arrivato un attimo prima dei giocatori all'Hotel Sheraton", ha aggiunto La Russa che ha concesso anche una battuta a metà tra il calcio e la politica prendendo spunto dalle prestazioni, dai numeri e dal modo di stare in campo di uno dei simboli dell'Inter, Federico Dimarco (18 assist e 6 gol). E proprio su laterale mancino è giunta la stoccata: "È un terzino sinistro che converge a destra. Un po' come la Schlein (segretaria del Partito Democratico, ndr), che fa passaggi alla destra con i quali poi la destra poi fa gol".
Poi La Russa ha aggiunto anche dettagli sulla cena ha cui ha preso parte e sulla celebrazione dei nerazzurri: "Abbiamo mangiato del Pata negra e, personalmente, ho brindato con una birra", ha rivelato il presidente del Senato, ferratissimo sulla Serie A che si è virtualmente conclusa (almeno per quanto riguarda la corsa scudetto) domenica sera, al triplice fischio dell'incontro del Meazza.
L'elogio di Marotta e la transizione da Inzaghi a Chivu
La Russa ha stilato anche una personale classifica tutta nerazzurra. "Il campionato è stato divertentissimo, non dimentichiamo che le prime partite dell’anno non erano andate bene. Il primo simbolo di questa Inter è Marotta, senza un presidente come lui il passaggio da Inzaghi a Chivu non ci sarebbe stato".
Marotta in cima alla piramide poi un grandi più sotto ci sono "la squadra e l'allenatore, che è stato bravissimo". Detto di Dimarco, c'è ancora un tris di nomi da mettere in risalto. Eccoli: "poi Dimarco, Lautaro e Barella".