La Roma schianta la Fiorentina, vola verso la Champions: Como superato, Milan e Juve tremano

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I gol segnati da Mancini, Hermoso, Wesley e Pisilli stendono la Viola nel posticipo di campionato (4-0) e trascinano i giallorossi a -1 dal quarto posto. A 3 giornate dalla fine si fanno i conti anche con gli scontri diretti.

La vittoria della Roma contro la Fiorentina (4-0) è la peggiore notizia che Juventus e Milan potessero trarre a conclusione della 35ª giornata. Mancini, Hermoso, Wesley, Pisilli gli autori delle reti per una serata di grazia. E se all'Olimpico torna a battere, fortissimo, il cuore giallorosso per il sogno Champions liberato dal cassetto, a Torino e a Milano (la metà che non festeggia) sentono il fiato sul collo della squadra di Gasperini. In un modo o nell'altro, tra una polemica e una rottura consumata in pubblico (per lo strappo e poi l'addio di Claudio Ranieri), la sua formazione è ancora lì, a un tiro di schioppo al quarto posto: davanti al Como, saltato a pie' pari, a -1 dai bianconeri (che sciagura il pareggio in casa col Verona già retrocesso) e a -3 dai rossoneri (a Reggio Emilia ha fatto fragore il crollo col Sassuolo). Il bilancio degli scontri diretti per i capitolini è una piaga: la Roma non ha il destino nelle proprie mani e tanto vale pensare solo a vincere. Serve crederci, prima di tutto.

Parma (prossimo turno) e Verona (ultima di Serie A) in trasferta, in mezzo il derby con la Lazio sono le sfide in calendario che restano da sfruttare per fare all-in e giocarsi tutto. La Roma può ancora trasformare la sua stagione che ha attraversato la fase dell'entusiasmo e della depressione, continuamente sulle montagne russe di risultati durissimi da mandare giù come la rimonta subita in casa contro la Juve: dal 3-1 al 3-3, è in quel frangente che il vento ha iniziato a soffiare contro e tenere la rotta, col rischio di fare naufragio, s'è rivelato arduo. Eppure Gasperini e la squadra ce l'hanno fatta. Adesso manca l'acuto finale, che può essere dolcissimo.

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Quanto alla Fiorentina, è stata tramortita dall'avvio micidiale dei giallorossi che in meno di venti minuti erano già sul 2-0. Stordita, ha preso quasi subito anche il terzo ceffone e ha atteso solo il suo del gong (beccando anche il quarto diretto sul muso). Sconfitta pesante ma indolore in virtù del ko con la Lazio che tiene la Cremonese a 28 punti, in secca al terzultimo posto: alla Viola, a quota 37 punti, può bastare anche un pareggio nella prossima gara per lasciare alle spalla un'annata angosciante.

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