Attesi 12 mila tifosi nerazzurri per Torino-Inter, la Maratona minacciosa: “Qui non si festeggia”

Oramai il countdown è iniziato e ogni giornata è buona per festeggiare in modo automatico il 21° scudetto della storia dell'Inter. L'ultimo successo in casa contro il Cagliari, in concomitanza con il KO al Maradona del Napoli con la Lazio, ha relegato le seconde (partenopei e Milan) a -12 con 5 partite ancora da disputare. Manca davvero solo la matematica dunque e sabato 26 aprile in occasione di Torino-Inter la trasferta nerazzurra potrebbe coincidere con la festa tricolore. Attesi 12 mila tifosi allo Stadio ma anche grande tensione: la Curva Maratona ha diramato un comunicato preciso, pronta a non permettere alcun tripudio. "Torino resta granata, a casa nostra non si festeggia".
Una partita, novanta minuti, che potrebbero rappresentare un sogno ad occhi aperti: se Napoli e Milan non riusciranno a guadagnare un solo punto, l'Inter potrà festeggiare già lo scudetto a Torino, in occasione della trasferta contro i granata. Iniziando le celebrazioni che poi ovviamene culmineranno a San Siro quando si deciderà l'acclamazione ufficiale o in Inter-Parma (36a giornata) o per Inter-Verona (37a giornata). Ma in vista del match di sabato pomeriggio, insieme ai preparativi è salita anche la tensione visto il duro comunicato emesso dalla Curva Maratona, lo zoccolo duro del tifo granata che storicamente non coltiva buoni rapporti con quello nerazzurro.
Il comunicato della Curva Maratona: "Tutti allo Stadio, qui non si festeggia"
"Anche se non entreremo allo stadio, vogliamo ribadire con forza che questa città è la nostra e che nessuno può sentirsi a casa propria a Torino. Saranno migliaia i tifosi ospiti presenti, ma Torino resta granata. Per questo è fondamentale esserci, ritrovarsi insieme e far capire che a casa nostra non si viene a festeggiare". Questa la richiesta che non cadrà nel vuoto malgrado le tribune saranno vuote durante il match per la protesta da parte dei tifosi granata nei confronti del presidente Urbano Cairo.
La protesta dei tifosi del Torino contro Cairo: stadio tutto nerazzurro
Una situazione paradossale e difficile che rischia di vedere Torino-Inter con uno stadio interamente invaso dai colori nerazzurri e con quelli granata al suo esterno. Ed è scattata subito l'allerta sicurezza visti i pessimi rapporti tra le due curve e soprattutto visto che sono previsti ben 12 mila nerazzurri, una fiumana umana pronta a festeggiare il tricolore. Il motivo è risaputo: dallo scorso febbraio le tensioni tra tifosi e proprietà granata si sono esasperate al punto tale da lasciare vuota l'intera curva per le gare interne. E' accaduto in occasione di Torino-Lecce (1° febbraio 2026), per proseguire in Torino-Bologna (15 febbraio 2026) e in occasione di Torino-Lazio (1° marzo 2026) e di Torino-Verona (11 aprile 2026). In tutti i casi i tifosi granata si sono riuniti ma alle porte dello stadio e così faranno per Torino-Inter, con il rischio questa volta che la protesta si possa trasformare in disordini.