I tifosi degli Stati Uniti non sanno chi sia Pochettino: solo il 12% conosce il commissario tecnico

Tra meno di un mese gli Stati Uniti ospiteranno gran parte delle partite dei prossimi Mondiali, condivisi con Canada e Messico, e la nazionale di casa si prepara al grande debutto con Mauricio Pochettino in panchina. Tra Sudamerica ed Europa il suo nome è noto, ma la maggior parte degli statunitensi non ha idea di chi sia: molti tifosi non conoscono il nome del commissario tecnico e neanche riescono ad associarlo a un ruolo quando gli viene nominato. Per alcuni è un ex giocatore della NFL, qualcuno pensa possa essere uno chef stellato e solo il 12% lo colloca correttamente sulla panchina della nazionale che teoricamente tiferà fra tre settimane.
Il sondaggio su Pochettino e sui Mondiali fa riflettere
Un sondaggio condotto da SeatPick ha svelato dei dati sconcertanti per chi guarda il calcio dalla prospettiva dell'Europa. Per molti tifosi è scontato conoscere il nome del commissario tecnico della propria nazionale, ma per gli Stati Uniti non è così: è stato scelto un campione di persone adulte alle quali è stato chiesto di identificare chi fosse Pochettino, senza dare indizi. Il 76.1% degli intervistati non ha idea di chi possa essere e soltanto il 12% lo ha identificato come commissario tecnico della nazionale. Ma alcune risposte sono decisamente fantasiose perché per alcuni si trattava di un ex giocatore della NFL, di un presidente sudamericano, di uno chef stellato o addirittura di un personaggio di un cartone animato per bambini.

Soltanto una fetta ristretta di statunitensi sa che Pochettino guiderà gli USA ai Mondiali, con la lista dei convocati che sarà diramata ufficialmente il prossimo 26 maggio. Ma c'è di più, perché secondo il sondaggio molte persone non sanno neanche che ci saranno delle partite di Coppa del Mondo negli Stati Uniti: per esempio a San Antonio, in Texas, più della metà dei tifosi non sapeva che si sarebbe tenuto il torneo, nonostante lo Stato ospiterà alcune delle gare in programma, mentre a Las Vegas la percentuale si abbassa al 35%.