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Pioli esonerato dal capo della Curva Sud del Milan, messaggio durissimo: “Abbiamo aspettato troppo”

Luca Lucci condivide su Instagram una lunga lettera dedicata al tecnico e al Milan. Emblematica la foto scelta, quella dei festeggiamenti per lo scudetto. Ma di on fire c’è più nulla: “È doveroso cambiare”.
A cura di Maurizio De Santis
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"Abbiamo aspettato anche troppo". Basta questo passaggio (ma ce ne sono ulteriori, altrettanto efficaci) del lungo messaggio condiviso su Instagram dal capo ultrà, Luca Lucci, a spiegare bene qual è lo stato d'animo dei tifosi del Milan nei confronti del tecnico, Stefano Pioli. Emblematica la foto scelta per dirgli addio, quella del trionfo per lo scudetto. Di on fire c'è più nulla, è rimasto solo il fumo. Cosa gli succederà è sembra già scritto.

La doppia sconfitta (anche sul piano del gioco e della personalità) e l'eliminazione contro la Roma in Europa League sono state la più classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Il fallimento di tutti gli obiettivi stagionali è esiziale e nemmeno si può considerare la qualificazione in Champions come una nota di merito (Coppa da cui la squadra, tra l'altro, è uscita male nonostante l'attenuante di essere finiti nel gruppo peggiore). Semmai è stato (ed è) il limite minimo di aspettative che erano ben altre.

Caro Mister, desidero fortemente ricordarti come l’artefice di uno dei più bei scudetti della storia del Milan – si legge nell'incipit -, poi si arriva al punto in cui inesorabilmente le strade si debbano dividere e direi che tutti noi tifosi abbiamo aspettato anche fin troppo! Non sono certo uno di quelli che punta il dito sul singolo, perché è evidente a tutti che le colpe per un’annata del genere sono da dividere su più fronti! Non può certo essere un secondo posto a gratificarci e renderci orgogliosi del nostro Milan, perché se per la Champions vale l’alibi di aver affrontato un girone di ferro, va altresì riconosciuto che Coppa Italia ed Europa League erano obiettivi alla portata su cui poter puntare fortemente.

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Smarrita la bussola alla fine di un ciclo. Nel post del leader dei sostenitori c'è un riferimento ulteriore alla situazione contingente, qualcosa che va oltre la sequenza dei risultati e tira in ballo tutte quelle perplessità relative alla gestione tecnica e tattica. Fino a chiedere un cambio di rotta.

Conti alla mano a questo punto il cambio dell’allenatore è ormai doveroso dinanzi ad un Milan da tempo noioso, privo di gioco, confuso, inadeguato ed impreparato specie nelle partite decisive, altalenante e chi più ne ha più ne metta, un Milan che ha bisogno di un cambio di rotta, di nuovi stimoli e soprattutto di ritrovare il gioco ormai da tempo smarrito!

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In questo scenario s'inserisce il derby che si gioca lunedì. Un match da affrontare con orgoglio e, compreso il prosieguo del calendario, costituisce l'opportunità per chiudere questa stagione con dignità e professionalità, nel migliore dei modi possibili anche a netto di motivazioni inevitabilmente scemate.

Ora lunedì arriva un derby che darebbe alle m***e un significato particolare nella vittoria della loro stella di cartone, dopo una stagione piatta, con un scudetto mai in discussione e mai combattuto (da noi in primis ) privo totalmente di fascino e conquistato ormai da mesi. Non c’è nessuna festa da rovinare o vittoria da impedire perché i giochi sono fatti da tempo, per noi cambierà ben poco perché il derby, cartone o no, ha sempre un’ importanza suprema, ma se da una parte il risultato conterà per lo smacco che desiderano infliggerci, da parte nostra ci deve essere la fot***a voglia di portare a casa la stracittàdina che ormai da troppo tempo manca! Finite questa stagione con la professionalità che dovrebbe contraddistinguere ogni professionista, ma di certo la tifoseria ad oggi non deve più attendere nessuna risposta!

L'ultimo riferimento è alla dirigenza, chiamata adesso a prendere le decisioni che occorrono per programmare il futuro e ripartire. Non è solo questione di nuovo allenatore, ma di orizzonti ‘possibili' e di altri che si vogliono raggiungere.

Ora attende (la tifoseria, ndr) fatti da una società cui va riconosciuto certamente di aver fatto importanti investimenti la scorsa estate (dimenticandosi del reparto più importante purtroppo) ma a cui va però imputato un immobilismo sia durante la stagione sia sopratutto nel mercato di riparazione, che ha fatto si che quest'annata scivolasse via nel più totale anonimato nonostante fossero palesi i problemi di rosa e di gioco! Sempre Forza Milan.

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