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Perché Milan-Roma in Europa League è un’ottima notizia per il ranking UEFA e il 5° posto Champions

Perché l’Italia può essere così fiduciosa dopo il sorteggio dei quarti? Deve gestire +1.357 punti di vantaggio sulla Germania seconda (16.357) e +1.464 sull’Inghilterra terza (16.250), può capitalizzare il confronto tra tedesche e inglesi.
A cura di Maurizio De Santis
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La prima reazione al sorteggio dei quarti di finale di Europa League è stata un "urca" a metà tra lo sconforto e la maledizione di chi, in fondo in fondo, se lo sentiva che il derby italiano MilanRoma avrebbe caratterizzato il tabellone degli abbinamenti. L'accoppiamento LiverpoolAtalanta ha alimentato la sensazione che la manina di Fernando Llorente (ex di Juventus e Napoli che ha pescato i bussolotti dalle urne) non sia stata così fortunata per le squadre di Serie A.

Almeno sulla carta sembra così… sempre che il campo non dica altro al punto da indirizzare le sorti del torneo verso un altro derby tutto italiano addirittura in finale. È possibile? Sì. Il percorso estratto vede i club tricolori su direzioni opposte, che possono incrociarsi solo il 22 maggio a Dublino, giorno del match che vale la Coppa. Ci arrivò a un passo la Roma di José Mourinho: il portoghese non c'è più, al suo posto è arrivato Daniele De Rossi che ha debuttato con un sonante 4-0 al Brighton, tale da rendere il ritorno in Inghilterra una formalità.

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Prima la ‘botta' dell'eliminazione di Inter, Napoli e Lazio dalla Champions adesso il sorteggio che smorza l'entusiasmo di avere ancora 4 italiane in lizza (c'è anche la Fiorentina in Conference che affronterà il Viktoria Plzen e ha evitato insidie peggiori). Ma non c'è da fasciarsi la testa né disperarsi. Perché? Il riferimento è sempre ai punti da raccogliere per incrementare il coefficiente stagionale per nazioni nel Ranking Uefa e assicurarsi un posto in più nella prossima edizione della Champions portandone cinque dalla Serie A.

In questa ottica non è andata così male. Anzi, conti alla mano, un primo raggio di speranza per un posto extra in Champions League lo regala proprio quello che appare un evento sfavorevole. Il derby tra Milan e Roma fa sì che almeno una italiana ha la certezza di superare il turno aggiungendo al quoziente attuale dell'Italia (17.713 punti, 1° posto) un coefficiente di +0.714 punti che la porterà a 18.427 punti.

Come si arriva a questa determinazione? L'attribuzione dei punteggi fa sì che ogni pareggio valga 1 punto, una vittoria ne valga 2, poi c'è anche 1 punto bonus ulteriore per il passaggio del turno. Il tutto diviso 7. Nel caso specifico sarebbero 5 i punti totali raccolti nei quarti da frazionare per il numero di club inizialmente iscritti a tutte le coppe: il risultato è +0.714.

Lo sarebbe anche in caso di doppio pareggio tra Milan e Roma qualora la qualificazione si decidesse ai rigori. In questo caso sarebbero sempre 2 i punti raccolti dai club (rispettivamente uno a testa per ogni match, quindi 2+2=4) da sommare al punto bonus per il passaggio del turno (5 complessivi). Questo solo per il derby perché in realtà nel conto generale da dividere per 7 vanno considerati anche i risultati dell'Atalanta e della Fiorentina che potrebbero portare in dote altri punti preziosi per consolidare l'Italia nelle prime due posizioni utili della classifica dei coefficienti stagionali del Ranking.

Coefficiente stagionale per nazioni
1. Italia – 17.714
2. Germania – 16.357
3. Inghilterra – 16.250
4. Francia – 14.750
5. Spagna – 14.187
6. Repubblica Ceca – 13.250
7. Belgio – 13.200
8. Turchia – 11.500
9. Portogallo – 10.1666
10. Paesi Bassi – 10.000.

Perché l'Italia può essere così fiduciosa? Deve gestire +1.357 punti di vantaggio sulla Germania seconda (16.357) e +1.464 sull'Inghilterra terza (16.250) e può capitalizzare i confronti diretti che vedono impegnate tedesche e inglesi. Una situazione che la tiene abbastanza al riparo e, in via ipotetica, potrebbe addirittura contare almeno su 2 squadre qualificate in semifinale (una tra Milan e Roma, l'altra è la Fiorentina abbinata al Viktoria Plzen che sembra avere maggiori opportunità dell'Atalanta opposta al Liverpool). Ecco perché ha una percentuale altissima (tra il 94.9% e il 96.9%) di avere un club in più in Champions.

Alla fine dei quarti il quadro sarà più chiaro. L'eliminazione del Friburgo per mano del West Ham in Europa League ha reso l'Inghilterra favorita per finire davanti alla Germania tra le prime due. L'Inghilterra ha 5 squadre ancora in corsa, di cui solo 2 in Champions (Arsenal e Manchester City). Alla Germania ne restano 3, ma due sono in Champions (Bayern e Borussia Dortmund). E i risultati nelle ‘coppe minori' possono avere un peso decisivo (è il caso dell'Italia).

Il sorteggio dei quarti e delle semifinali sia di Champions sia di Europa League ha fissato scontri chiave sull'asse Inghilterra-Germania lasciando all'Italia un margine di sicurezza maggiore per restare tra le prime due e alle contendenti il braccio di ferro per non finire fuori dai giochi. Di seguito il quadro completo:

  • Champions League
    Atletico Madrid-Borussia Dortmund vs Paris Saint-Germain-Barcellona
    Arsenal-Bayern Monaco vs Real Madrid-Manchester City
  • Europa League
    Benfica-Marsiglia vs Liverpool-Atalanta
    Milan-Roma vs Bayer Leverkusen-West Ham United
  • Conference League
    Viktoria Plzen-Fiorentina vs Club Brugge-Paok
    Aston Villa-Lille vs Olympiacos-Fenerbahçe
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Le sfide determinanti nel duello a distanza saranno Arsenal-Bayern Monaco e Bayer Leverkusen-West Ham United. La Germania avrà sicuramente bisogno di vincere entrambe per qualificarsi e finire tra le prime due davanti all’Inghilterra. E se il Bayern dovesse vincere, potrebbe affrontare il Manchester City in semifinale. Le due tedesche ancora in Champions potrebbero incontrarsi solo in finale quindi il coefficiente massimo della Germania non risente dei derby ed è un asso nella manica al netto delle eliminazioni di Lipsia, Union Berlino, Eintracht e Friburgo.

Quanto all'Inghilterra (che ha un numero maggiore di squadre in lizza, 5 su 8) spera di accumulare punti anche in Conference League con l'Aston Villa, approfittando della Germania che non ha più alcuna squadra in corsa in quel torneo, dopo aver detto addio a Newcastle e Manchester United (fuori ai gironi di Champions) e al Brighton (fuori agli ottavi di Europa League).

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Quante possibilità hanno Francia e Spagna di inserirsi tra le prime due? Con solo tre squadre rimaste in Europa (PSG in Champioms, Marsiglia in Europa League, Lille in Conference) i transalpini hanno poche possibilità ma possono almeno sperare a patto che il Lille elimini l'Aston Villa. Per strada hanno perso Lens, Rennais e Tolosa.

Quanto agli iberici, potrà sembrare anche un paradosso non poter puntare alle prime due posizioni pur avendo ancora 3 squadre in Champions (Real Madrid, Atletico Madrid, Barcellona). In realtà non lo è perché a pesare è stata anzitutto l'uscita di scena dell'Osasuna ai playoff di Conference di agosto scorso (non ha avuto accesso nemmeno ai gironi), mentre nell'ultimo turno è stato eliminato il Villarreal oltre al Siviglia (fuori da tutto dopo i gironi di Champions), alla Real Sociedad (fuori agli ottavi di Champions) e al Real Betis (fuori agli ottavi di Conference).

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