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In Spagna non si capacitano: hanno tre squadre nei quarti di Champions, ma il quinto posto va all’Italia

L’Italia è sempre più vicina ad assicurarsi matematicamente il quinto posto supplementare nella prossima edizione della Champions League, pur non avendo più nessuna squadra ancora in corsa nella massima competizione europea. Destino opposto per la Spagna, che ne ha tre. Ma il regolamento parla chiaro: il privilegio dell’Italia è ineccepibile.
A cura di Paolo Fiorenza
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Dopo la mattanza delle nostre squadre in Champions League, con Lazio, Napoli e Inter tutte eliminate negli ottavi di finale, ci ha pensato il giovedì di Europa League e Conference League – grazie alla qualificazione ai quarti di tutte e quattro le formazioni italiane impegnate (Milan, Roma, Atalanta e Fiorentina) –  a dare la quasi certezza matematica che l'anno prossimo l'Italia avrà cinque e non quattro squadre nella massima competizione continentale, che inaugurerà il nuovo format a girone unico con 36 formazioni invece di 32. Un privilegio che non avrà la Spagna, pur avendo portato tre squadre ai quarti di Champions a differenza del nulla dell'Italia: qualcosa difficile da accettare per loro, anche se il regolamento parla chiaro.

È il quotidiano Marca a sottolineare il paradosso, spiegando peraltro come – regole alla mano – il quinto spot conquistato dall'Italia sia ineccepibile, visto che per attribuirlo (sono due quelli assegnati così) contano i risultati ottenuti in tutte e tre le coppe europee nell'attuale stagione. Il tabellone della Champions vede ancora in corsa tre squadre spagnole, oltre a due inglesi, due tedesche e una francese, a fronte delle zero italiane. Di più: Napoli e Inter sono state eliminate proprio da due formazioni iberiche, il Barcellona e l'Atletico Madrid.

Il Barcellona ha fatto fuori il Napoli negli ottavi di Champions League
Il Barcellona ha fatto fuori il Napoli negli ottavi di Champions League

Tuttavia l'Italia è prima nel ranking stagionale, mentre la Spagna è quinta. Il motivo è semplice: quando si stila la classifica, vengono presi in considerazione i risultati di tutte le squadre che hanno partecipato durante la stagione alle tre competizioni europee e i punti ottenuti vengono divisi per il numero iniziale di squadre di ogni Paese, che siano eliminate o meno. Con questi parametri, alla vigilia del sorteggio dei quarti delle coppe, l'Italia ha il 94,6% di avere la quinta squadra in Champions League l'anno prossimo. Una quasi certezza che condivide con l'Inghilterra, che pur essendo ancora dietro la Germania, la dovrebbe superare da qua in avanti.

Tagliata ormai fuori (salvo miracoli) la Francia quarta, per trovare la Spagna bisogna scendere al quinto posto, il che si spiega col fatto che ha sì tre squadre nei quarti di Champions, ma sono le uniche ancora in lizza in Europa, dovendo invece dividere i punti per otto, ovvero il numero di formazioni iberiche che avevano iniziato le coppe a settembre scorso. Le cinque squadre che si sono fatte eliminare prematuramente in Europa League e Conference League sono state una condanna inappellabile per la Spagna, laddove l'Italia è ancora 4 su 7 a livello di presenza complessiva.

Come viene assegnato il posto supplementare in Champions League

I due posti ‘bonus' in Champions League, ufficialmente chiamati ‘European Performance Places', vanno ad aggiungersi a quelli cui avrebbero diritto (in base al ranking degli ultimi cinque anni, quindi quattro spot per l'Italia) le due federazioni che hanno ottenuto il coefficiente più alto nel ranking stagionale, coefficiente calcolato dividendo i punti complessivi portati a casa da ogni Paese – secondo una speciale tabella – per il numero di club presentatisi ai nastri di partenza delle tre competizioni europee, come stabilito nell'Allegato D del regolamento UEFA.

I punti stagionali vengono attribuiti a ogni Paese secondo la seguente tabella:

  • 2 punti per ogni vittoria dalla fase a gironi in poi (Champions, Europa League e Conference)
  • 1 punto per ogni vittoria nelle partite di qualificazione e playoff (Champions, Europa League e Conference)
  • 1 punto per ogni pareggio dalla fase a gironi in poi (Champions, Europa League e Conference)
  • 0,5 punti per ogni pareggio nelle partite di qualificazione e playoff (Champions, Europa League e Conference)
  • 4 punti per la partecipazione alla fase a gironi della Champions League
  • 4 punti per la partecipazione agli ottavi di Champions League
  • 4 punti per la vincitrice dei gironi di Europa League
  • 2 punti per le seconde del girone di Europa League
  • 2 punti alla vincitrice dei gironi della Conference League
  • 1 punto alla seconda classificata del girone della Conference League
  • 1 punto per ogni turno raggiunto da ogni club a partire dagli ottavi di finale di Champions ed Europa League
  • 1 punto per ogni turno raggiunto da ciascuna squadra a partire dalle semifinali della Conference League
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