Giorgio Chiellini ha rimediato l'ennesimo infortunio di questa stagione. Un nuovo problema muscolare per il difensore della Juventus in vista della sfida di Champions League contro la Dinamo Kiev. Per il capitano bianconero un infortunio alla gamba destra, quella opposta rispetto al precedente problema che l'aveva costretto al forfait. A questo punto è certa la sua assenza per le gare contro gli ucraini in Champions e per il derby di campionato contro il Torino in programma il prossimo 5 dicembre.

L'ennesimo stop per il baluardo della retroguardia di questa Juventus che contava molto sul recupero del difensore, sia per le sue qualità, che per l'esperienza che poteva dare all'intero reparto in un momento così difficile della stagione che con Pirlo ancora non riesce ad ingranare. Dalla scorsa stagione ad oggi, gli infortuni di Chiellini sono stati davvero tanti, un calvario che dura ormai da diversi anni.

Gli infortuni di Chiellini a partire dall'Europeo 2012

Non sono stati anni facili per Giorgio Chiellini che ha rimediato l'ennesimo infortunio stagionale. Il difensore della Juventus era rientrato solo ieri da un precedente problema muscolare che l'aveva costretto a saltare diverse partite. In realtà gli stop di Chiellini durano davvero da molto tempo. Il primo grande infortunio per il centrale bianconero ci rimanda all'Europeo del 2012 quando l'Italia arrivò in finale contro la Spagna e Chiellini proprio a Kiev.

Al termine di quella partita, in cui il difensore aveva accusato un risentimento muscolare, a Chiellini fu riscontrato un problema al polpaccio che lo tenne fermo quasi 40 giorni prima di una ricaduta nel dicembre dello stesso anno che gli negò di scendere in campo per più di due mesi per un totale di 12 gare saltate. Lesioni muscolari al polpaccio che condizionarono il prosieguo della sua carriera.

Una lunga serie di problemi fisici negli ultimi anni

Stagioni memorabili con Conte e Allegri in panchina ma sempre contrassegnate da piccoli problemi che poi negli anni sono diventati di maggiore entità. Come nel settembre del 2017 quando, per l'ennesima lesione al polpaccio, fu costretto a saltare due partite e 14 giorni di recupero. Meno grave però dello stop avvenuto ad aprile del 2018 con quell'infortunio al bicipite femorale che lo costrinse a star fermo 40 giorni e a saltare 5 partite. Niente a che vedere con la stagione 2019/2020 iniziata nel peggiore dei modi con la rottura del legamento crociato subita dopo la prima giornata che di fatto ha chiuso anzitempo la sua annata.

Quest'anno sembrava potesse andare tutto per il meglio ma il primo ottobre un nuovo infortunio lo ha costretto a star fermo per dieci giorni a causa di un risentimento muscolare accusato nella gara d'andata contro la Dinamo Kiev. Il rientro contro il Ferencvaros poi, e l'ennesima ricaduta: lesione di basso grado al bicipite femorale della coscia sinistra subito alla vigilia del match di campionato contro la Lazio. Ieri Chiellini è tornato ad allenarsi in gruppo, ma oggi si è dovuto nuovamente fermare. In questa stagione è sceso in campo solo quattro volte tra campionato e Champions League per 282′.