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L’Atlético Madrid non riscatterà Nico González: sfuma una plusvalenza da quasi 12 milioni

L’infortunio di Nicolás González fa saltare le condizioni per il riscatto da parte dell’Atlético Madrid: la Juventus rischia di perdere una plusvalenza da oltre 11 milioni di euro.
A cura di Vito Lamorte
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Brutte notizie per la Juventus sul fronte Nico González. L’esterno argentino, attualmente in prestito all’Atlético Madrid, ha riportato un infortunio muscolare in allenamento che lo terrà fuori per diverse settimane, compromettendo il finale di stagione.

Lo stop arriva nel momento peggiore: il classe 1998 salterà impegni cruciali, tra cui le semifinali di Champions League contro l’Arsenal, e difficilmente riuscirà a rientrare in tempo per accumulare le presenze necessarie a far scattare l’obbligo di riscatto.

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L’accordo tra i due club prevedeva infatti un diritto di acquisto fissato a 32 milioni di euro, che sarebbe diventato obbligatorio al raggiungimento della 21ª presenza stagionale da almeno 45 minuti. González è fermo a quota 16 e, con uno stop stimato tra le tre e le quattro settimane, non riuscirà a raggiungere la soglia richiesta.

Sfuma il riscatto dell'Atletico di Nico González: addio plusvalenza per la Juve

Per i bianconeri si tratta di un danno economico rilevante: il riscatto avrebbe generato una plusvalenza superiore agli 11 milioni di euro. Senza l’obbligo automatico, ora tutto dipenderà dalle eventuali trattative tra i club, con l’Atletico che potrebbe comunque decidere di trattenere il giocatore, ma a condizioni diverse.

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Nel frattempo, il futuro del calciatore argentino resta incerto: tra il possibile ritorno a Torino o una permanenza in Spagna, con l’obiettivo di recuperare in tempo anche per una possibile convocazione con l’Argentina in vista dei Mondiali 2026.

La cessione di Nico avrebbe dovuto aiutare il bilancio della Juve per questa stagione e il mercato per la prossima stagione ma la dirigenza bianconera dovrà capire in che modo far quadrare la situazione al 30 giugno. Non bisogna escludere nulla, perché si sa che nelle trattative può accadere qualunque cosa.

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