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Napoli travolgente, Osimhen mattatore con una tripletta: gli azzurri demoliscono il Sassuolo

Napoli a valanga contro il Sassuolo nella prima partita di Calzona in Serie A: 6-1 in casa dei neroverdi, Osimhen si riprende la scena con una tripletta, due gol per Kvara.
A cura di Ada Cotugno
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Irriconoscibile. Un Napoli così non lo si vedeva da tempo: dopo mesi di gioie smorzare, di vittorie risicate e di grandi stravolgimenti gli azzurri finalmente convincono e travolgono il Sassuolo in rimonta per 6-1 nella prima partita di Francesco Calzona come allenatore in Serie A, recupero della ventunesima giornata di campionato che toglie finalmente gli asterischi dalla classifica.

È il pomeriggio degli esordienti, con Emiliano Bigica per la prima volta sulla panchina dei neroverdi che non riesce a limitare i danni per la sua squadra, in piena deriva. Le difficoltà della difesa del Sassuolo apparecchiano la tavola per il Napoli che approfitta di oggi occasione per fare il pieno di fiducia a riportare il sorriso sul volto dei suoi più attesi protagonisti.

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Primo fra tutti Victor Osimhen, al centro della polemica in questa stagione per diverse vicende di campo ed extra-campo. Di ritorno dopo la delusione in Coppa d'Africa il bomber azzurro ha saputo prendere per mano la sua squadra e, dopo il gol segnato al Barcellona, si è scatenato con la tripletta del Mapei, intervallata dall'intervento di manutenzione alla rete della porta che ha sucitato tanta ilarità in panchina.

Un tuttofare in campo, soprattutto contro una squadra che ha alzato bandiera bianca dopo aver spaventato il Napoli nei primissimi minuti. Sembra difficile pensarlo ma ad andare in vantaggio è stato proprio il Sassuolo al 16′ con un tiro dalla distanza di Racic che aveva risvegliato gli incubi peggiori per i partenopei, apparsi in difficoltà in questa stagione in tema di rimonte.

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Questa volta però la risposta è arrivata chiara, forte e decisa: nel giro di tre minuti il Napoli era già sopra di 2-1 con il gol di Rrahmani (innescato da un bellissimo colpo di tacco di Anguissa) e dal primo gol di Osimhen su assist di Politano. Prima dell'intervallo il nigeriano si ripete con uno scavetto, favorito dall'erroraccio difensivo di Matheus Henrique.

Le debolezze in difesa del Sassuolo saranno un tema per tutta la partita. Anche nella ripresa Bigica non riesce a contenere gli azzurri che nel frattempo al 47′ dilagano con la tripletta di Osimhen, questa volta favorito addirittura da un retropassaggio sciagurato di Tressoldi che si trasforma in assistman per la squadra avversaria.

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Il Napoli gioca sul velluto, è in fiducia e vuole approfittare delle debolezze dei neroverdi per ritrovare quegli automatismi che lo avevano reso grande con Luciano Spalletti. Ed è così che al 51′ arriva la manita con una bellissima giocata personale di Kvaratskhelia: il georgiano mette la firma sul gol a modo suo rientrando sul piede destro e tirando a giro sul secondo palo, numeri che soltanto un anno fa erano all'ordine del giorno.

E come se non bastasse Kvara si toglie lo sfizio di segnare anche con il sinistro il gol del 6-1 a 15 minuti dalla fine. La stellina azzurra è salita in cattedra nel secondo tempo e regala ai tifosi un'altra grande perla, un tiro al volo sugli sviluppi del calcio d'angolo battuto da Raspadori.

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È il boost di energia che serviva a tutta la squadra, apparsa compatta e con le idee chiare per la prima volta dopo tanto tempo. Le fragilità del Sassuolo hanno di certo aiutato, ma il Napoli è riuscito ad approfittare bene di questo recupero per agganciare la Lazio all'ottavo posto e continuare a sognare una qualificazione in Europa anche in questa stagione da dimentica. Per i neroverdi è crisi nera: la vittoria manca da quasi due mesi e la squadra è in piena zona retrocessione.

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