E' un derby amarissimo per il Milan e per Stefano Pioli che per 45 minuti si erano illusi di avere in pugno il derby. All'intervallo il 2-‘ sull'Inter aveva esaltato il popolo rossonero a tal punto che per gioco e risultato sembrava essere il Milan la vera forza alternativa alla Juventus e una delle squadre più in forma del momento. Invece, nella ripresa il sogno si è prima trasformato in realtà e poi ha preso le sembianze di un incubo ad occhi aperti: dallo 0-2 al 4-2 in 45 minuti e una sconfitta che ha lasciato il segno soprattutto a livello mentale.

Lo sbandamento sui due gol nerazzurri

Per Stefano Pioli fatali sono stati i cinque minuti di totale sbandamento da parte dei suoi giocatori, nel momento preciso in cui l'Inter è riuscita a pareggiare dallo 0-2 al 2-2. Una rimonta lampo, quasi inspiegabile per l'incapacità dei rossoneri di gestire la situazione: " I due gol presi in due minuti hanno cambiato la partita, anche se poi potevamo pareggiarla alla fine. In quei due gol ci sono state troppe disattenzioni che hanno penalizzato una prestazione importante"

Un primo tempo perfetto

Se fosse finita al 45′, la gara del Milan sarebbe stata quasi perfetta: due gol, un palo, un'Inter dominata nel possesso, nel pressing, nelle scelte. E' stato il Milan a comandare, grazie ad un Ibrahimovic che prima dell'intervallo si è dimostrato decisivo come nei tempi andati: "Abbiamo fatto una grande partita per un tempo. E' difficile dirlo in questo momento perché abbiamo perso e male nella ripresa, ma dobbiamo assolutamente ripartire dal primo tempo giocato. Abbiamo dimostrato che abbiamo le qualità per fare questo tipo di partita perché meritavamo anche di più dei soli due gol".

Orgoglio Milan, malgrado gli errori

Abbiamo messo in difficoltà un avversario che in classifica ha 19 punti in più di noi. Dobbiamo ripartire da qui e convincerci che abbiamo le qualità per fare bene.

Un passo in avanti, malgrado la sconfitta. Stefano Pioli vede il bicchiere mezzo pieno e conferma la strada giusta imboccata dal Milan da inizio anno: "L'Inter è una squadra più esperta di noi, negli episodi hanno messo la cattiveria giusta, ma non ci hanno preso a pallonate. Io sono arrabbiato con i miei giocatori perché appena abbiamo mollato un attimo, l'abbiamo pagata in modo caro, certe distrazioni non ci devono essere