Maurizio Sarri non diserterà il derby alle 12 ma sta meditando un gesto di protesta plateale

Maurizio Sarri sarà regolarmente in panchina domenica nel derby Roma-Lazio? Sì, alla fine s'accomoderà al suo posto per senso del dovere, rispetto della squadra e dei tifosi. Ma non è escluso che possa inscenare una personale forma di protesta (visibile oltre che verbale) per ribadire la contrarietà a slot di questo tipo. L'allenatore non me ha mai fatto mistero e lo ha confermato, con forza, in diretta tv mercoledì sera dopo la finale di Coppa Italia persa contro l'Inter. Si gioca alle 12, in anticipo rispetto all'orario consueto (12.30) i match domenicali collocati in questa fascia ricavata a incastro dalla Lega Serie A nella trattativa condotta con il Prefetto, che avrebbe voluto differire di un giorno la partita (lunedì 18 maggio alle 20.45) provocando lo slittamento di altre 4 gare per l'obbligo di contemporaneità.
Sarri e la protesta clamorosa: "Domenica e a quell'ora non vengo"
La finestra temporale era stata caldeggiata dalla Lega Serie A, che ha dovuto rimediare in extremis a un grave errore di sottovalutazione commesso in sede di reazione di calendario. Al tecnico biancoceleste non è mai piaciuta e, al netto delle polemiche che hanno corredato il caos della 37ª giornata di campionato, ha rincarato la dose nelle interviste su Mediaset paventando (anche) la possibilità di non presentarsi personalmente ("ho la sensazione che si gioca al lunedì vengo, alla 12.30 di domenica giocano loro…").

Sarri si spinse oltre, avanzando anche un'altra ipotesi: "Se fossi il presidente non presenterei nemmeno la squadra… prendiamo un punto di penalizzazione e la finiamo". L'allenatore toscano ne ha fatta una questione di principio e di buonsenso, cose che non ha ravvisato invece tra gli interlocutori istituzionali. "Nessuno ci ha chiesto scusa… e lo dico con la serenità di chi errori ne commette anche 3, 4 al giorno… Ci sono 4 squadre che si stanno giocando tra i 70 e i 90 milioni e giocare a quell'ora non è calcio… è un'altra cosa".
L'ultimo derby all'Olimpico e le voci sul futuro
Il ko della Lazio contro l'Inter ha avuto un altro aspetto amaro. Alla delusione cocente per la sconfitta e per la prestazione, s'è aggiunta anche la consapevolezza di aver fallito la qualificazione nelle Coppe. I biancocelesti miravano a entrare in Europa League (possibile, se avessero sollevato il trofeo) ma la situazione di classifica è tale che non potranno partecipare nemmeno alla Conference. A beneficiare del loro scivolone è l'Atalanta, che sarà ai nastri di partenza della coppa "minore". L'esperienza di Sarri è agli sgoccioli, lui stesso non ha fatto mistero di pensare a un futuro altrove per sé. L'incontro con Lotito servirà a mettere un punto a tutto. Intanto, c'è un derby da onorare.