La sfuriata di Sarri sul derby: “Se si gioca domenica non vengo, non presenterei nemmeno la squadra”

La sconfitta della Lazio nella finale di Coppa Italia passa quasi in secondo piano davanti al disastro dei calendari, con il derby Roma-Lazio e altre quattro partite da giocare in contemporanea che non hanno ancora una data. Si gioca nel weekend, o al massimo lunedì, ma lo scontro tra la Lega Serie A e il Prefetto di Roma verrà risolto solo al TAR che comunque non evita il pasticcio. Maurizio Sarri ha osservato la sua squadra dalla pancia dello stadio dato che era squalificato, ma non si trattiene pensando al caos che ha travolto il campionato.
È rammaricato per aver perso la coppa, mette punti interrogativi sul suo futuro (in dubbio per entrambe le parti) e si lascia andare a un lungo sfogo sulla misteriosa data del derby ai microfoni di Mediaset: "Se si gioca di lunedì vengo, se si gioca di domenica alle 12:30 no, vengono loro". Non è una frase polemica, ma una presa di posizione contro tutto quello che stava accadendo, già anticipata alcune settimane fa.

Lo sfogo di Sarri sulla data del derby
Quando si gioca Roma-Lazio? È la domanda più frequente degli ultimi giorni dato che il derby della capitale (che si giocherà in contemporanea con altre 4 partite) non ha ancora una data. La Prefettura di Roma spinge per lunedì sera, la Lega Calcio chiede di giocare domenica anticipando alle ore 12 per avere margine sulla finale degli Internazionali di tennis che si giocheranno al Foro Italico alle 17. Il caso verrà forse sciolto domani dal TAR, ma intanto Sarri si lascia andare a uno sfogo lunghissimo dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia.
L'allenatore della Lazio ha minacciato di non presentarsi domenica: "Io ho la sensazione che lunedì vengo, domenica no. Alle 12:30 vengono loro. La Lega deve rimediare, c'è una serie di errori clamorosi. Il Prefetto è stato chiaro, speriamo sia quella la data. Io se fossi il Presidente non presenterei nemmeno la squadra se fosse di domenica, tanto per noi non cambia nulla, ci danno un punto di penalizzazione e lo 0-3 a tavolino". Poi continua puntando il dito contro la Lega: "Il casino viene da una serie di errori fatti dalla Lega. Ci sono cinque squadre che si giocano la Champions, che vale 80 milioni, e si gioca alle 12.30? Questo non è calcio".