La notizia della positività di El Shaarawy, ha un rovinato il clima e portato un po' di apprensione all'interno del gruppo azzurro. Nonostante il tampone dell'attaccante, Roberto Mancini ha provato a sorridere e a concentrarsi sulla partita importante contro l'Olanda. "La formazione? La deciderò dopo i tamponi – ha tentato di sdrammatizzare il commissario tecnico azzurro – Spero che Stephan sia un falso positivo".

"Ci saranno 4-5 cambi rispetto alla partita contro la Polonia. Ci sarà Chiellini e giocherà Immobile. Non posso caricare di troppe gare i giocatori, che sono attesi da una lunga stagione. Ci fa piacere essere qui a Bergamo dopo quanto successo, l’Atalanta sta già andando bene e fa divertire, ma esserci è bello. I contagi nel calcio? I calciatori fanno una vita sana, ma hanno bambini piccoli che vanno a scuola e tornano e può succedere".

Un avversario da temere e la crescita della nazionale azzurra

Archiviato l'argomento El Shaarawy, il ct azzurro si è poi concentrato sull'avversario di domani: "Abbiamo rispetto per tutte le squadre che affrontiamo perché a questo livello sono tutte gare difficili, ma nessuno deve metterci in soggezione. L'Olanda è una squadra forte con giocatori giovani e che migliora di partita in partita, sarà una bella sfida, quando si affrontano due nazionali di questo livello sono sempre partite dure".

"L'Olanda fa sempre un calcio spumeggiante e offensivo, ma anche noi stiamo facendo bene. Speriamo di fare di più rispetto all'andata e magari di fare più gol. La crescita della nazionale? Abbiamo deciso di cercare di fare qualcosa di bello e i giovani possono migliorare. È importante arrivare molte volte vicini al gol, poi può capitare di non segnare. A cominciare dal match con l'Olanda dobbiamo essere più cinici sottoporta".