8 Giugno 2021
19:41

L’inspiegabile esilio di Daniel Sturridge: a 31 anni è sparito dal mondo del calcio

Daniel Sturridge è sparito dai radar da oltre 15 mesi. La sua ultima partita ufficiale è datata 22 febbraio 2020, quando vestiva la maglia del Trabzonspor, club con cui ha risolto il suo contratto il 1° marzo dello scorso anno, a causa di una squalifica di quattro mesi comminatagli dalla Football Association. Sturridge, infatti, ha riferito i dettagli di alcune trattative che l’avrebbero portato via dal Liverpool e le sue rivelazioni hanno causato un giro di scommesse anomalo. Ora, a 31 anni, spera in una chiamata dalla Premier League per rimettersi in gioco.
A cura di Valerio Albertini

Che fine ha fatto Daniel Sturridge? Che ne è stato del centravanti titolare della nazionale inglese ai Mondiali del 2014 e agli Europei del 2016, primo giocatore britannico a vincere la Champions League con due squadre diverse della Premier League? Sturridge, 32 anni da compiere il prossimo 1 settembre, non gioca una partita ufficiale dal 22 febbraio 2020, oltre un anno fa. Besiktas-Trabzonspor è, ad oggi, l'ultimo match disputato dall'attaccante che una volta incantava i tifosi del Liverpool in coppia con Luis Suarez. L'inglese, svincolatosi dai Reds nell'estate del 2019, si accasa a Trebisonda, dove segna 7 gol nelle sue prime 16 presenze. Poi, come un fulmine a ciel sereno, il 1° marzo lui e la società turca comunicano la risoluzione del suo contratto. Il motivo è semplice: Sturridge è stato squalificato per 4 mesi dalla Football Association e non vuole che gli sia corrisposto uno stipendio che non può onorare. La squalifica è dovuta al fatto che, quando era ancora un giocatore del Liverpool, l'attaccante classe '89 ha riferito ai suoi familiari i dettagli di alcune trattative che l'avrebbero portato via dal Merseyside, destinazione Siviglia, Inter o Newcastle. Le rivelazioni di Sturridge hanno causato un giro di scommesse anomalo e la FA, dopo aver deciso inizialmente di squalificarlo per due settimane, successivamente prende la decisione di bandirlo dal calcio per quattro mesi, mettendo quello che per ora è un punto fermo sulla sua carriera di calciatore.

Gli ultimi 15 mesi di Daniel Sturridge

I quattro mesi di squalifica, in realtà, sono passati da un pezzo e il centravanti inglese ha avuto anche la "fortuna" che questi coincidessero con la prima ondata del coronavirus, potendo così far passare quel periodo senza perdere chissà quanto terreno rispetto ai suoi colleghi, anche loro impossibilitati a giocare. In realtà, però, la scorsa estate è passata senza che nessun club facesse passi concreti per dargli la possibilità di tornare in gioco. Si è parlato di un interessamento di diverse squadre di Premier League, in particolare l'Aston Villa, ma alla fine non se ne è fatto nulla. Sturridge avrebbe, invece, rifiutato le sostanziose offerte arrivate dagli Emirati Arabi e dagli Stati Uniti, perché desideroso di tornare a esprimersi in Inghilterra. Nemmeno a gennaio, però, ha ricevuto una chiamata e, per ora, nessun club britannico sembra interessato al suo ingaggio. Così, quello che per un paio d'anni è stato considerato uno dei migliori centravanti inglesi, è senza squadra ormai da oltre 15 mesi. Il classe '89 continua ad allenarsi con la sua squadra di preparatori atletici e, sui social, ha mostrato importanti progressi a livello fisico, mentre si è mantenuto in forma allenandosi anche con il Kidsgrove Athletic, club dell'ottava divisione inglese.

Gli infortuni, determinanti per la parabola discendente di Sturridge

Determinanti nell'involuzione della sua carriera sono stati gli infortuni. Da sempre condizionato da moltissimi problemi fisici, questi si sono intensificati subito dopo il suo momento migliore, la stagione 2013-14, in cui ha segnato 21 gol in Premier League, portando il Liverpool di Brendan Rodgers a un passo dal titolo. Daniel formava un quadrilatero offensivo di livello altissimo insieme a Sterling, Coutinho e Suarez ma, dopo quell'anno, non è più riuscito ad avere la continuità che avrebbe meritato. Pur giocando poco, si è guadagnato un posto da titolare agli ultimi Europei con la nazionale inglese, segnando anche un gol nella partita contro il Galles. Con l'arrivo nel Merseyside di Jurgen Klopp, però, ha perso i gradi di titolare ed è rimasto una riserva dei Reds fino al 2019, anno in cui ha alzato la seconda Champions League della sua carriera, dopo quella con la maglia del Chelsea, pur non avendo rivestito un ruolo da protagonista in nessuno dei due casi. Ora, a 31 anni, aspetta una nuova sfida e spera che una chiamata dalla Premier League possa arrivare il più presto possibile.

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