Era l'uomo più atteso e il suo gol è arrivato puntuale. Zlatan Ibrahimovic ha segnato il gol del raddoppio per il Milan nel derby contro l'Inter e si tratta delle quinta rete con la maglia rossonera nella stracittadina meneghina. Lo svedese era l'uomo più atteso per il suo noto rapporto conflittuale con la tifoseria organizzata della sua ex squadra e il suo primo pensiero è andato proprio ai suo vecchi sostenitori dopo la rete: il numero 21 ha toccato di testa alle spalle di Padelli e dopo una corsa verso i compagni si è fermato, si è rivolto verso la curva Nord, cuore pulsante del tifo interista, e dopo averli sfidati con lo sguardo ha allargato le braccia e poi gli ha mandato un bacio. Che dire, passano gli anni ma Ibrahimovic non cambia mai.

Ibrahimovic e la curva Nord: un amore durato poco

Il calciatore svedese ha sempre avuto un rapporto piuttosto conflittuale con i gruppi organizzati del tifo interista e già nell'ultimo anno con la maglia nerazzurra addosso aveva avuto degli screzi piuttosto eclatanti con la curva Nord. Dopo l'anno a Barcellona lo svedese è tornato in Italia e ha deciso di tornare a Milano ma sull'altra sponda del Naviglio. Alla prima stracittadina Ibracadabra segna e esulta allargando le braccia verso i suoi ex tifosi, che lo avevo preso di mira per tutto il pre-partita.

La stessa situazione si è ripetuta nel maggio del 2012, quando il Milan perse il derby per 4-2, nonostante la doppietta dello svedese, e lo scudetto in favore della Juventus. Ibrahimovic realizzò il primo gol su calcio di rigore dopo la provocazione di Julio Cesar e gli sfottò dei suoi vecchi tifosi: dopo aver insaccato la palla in rete l'uomo di Malmoe non ci ha pensato due volte e dopo aver redarguito l'ex compagno ha lanciato la solita occhiata verso il settore dello stadio di San Siro occupato dai supporter nerazzurri. Una sfida infinita, che oggi ha scritto la sua ennesima pagina.