La Turchia vuole ripetere la partita contro il Paraguay ai Mondiali dopo il caso dell’orologio rubato

La Turchia ha chiesto alla FIFA di ripetere la partita contro il Paraguay che gli è costata l'eliminazione dai Mondiali. L'avventura della squadra di Montella terminerà alla fase a gironi, tra la grande delusione dei tifosi che avevano grandi aspettative sulla nazionale prima dell'arrivo negli Stati Uniti: l'ultima partita contro i padroni di casa sarà soltanto l'occasione per salutare la competizione, ma dietro le quinte la federazione stava lavorando per trovare l'ultimo appiglio per non tornare a casa così presto.
Il pretesto è stato l'arbitraggio di Ivan Barton che ha espulso Almiron per aver messo la mano davanti alla bocca. Non è solo quello l'episodio incriminato, perché la richiesta di ripetere la gara arriverebbe da un'altra svista: durante la partita il fischietto salvadoregno ha perso l'orologio che Matias Galarza ha raccolto e indossato, un gesto che gli sarebbe valso il giallo trasformato poi in rosso perché era già ammonito. Con l'uomo in più la Turchia avrebbe potuto fare una partita diversa, ma dalla FIFA non hanno voluto sentire ragioni.
La Turchia aveva chiesto di ripetere l'ultima partita
È successo di tutto in quel frangente, ma i presunti errori arbitrali comunque non bastano per annullare Turchia-Paraguay e farla ripetere. La federazione turca ci aveva provato lavorando sotto traccia, come riporta la Gazzetta dello Sport, e portando diverse prove davanti alla FIFA per essere presa in considerazione. La più consistente è il mancato cartellino rosso a Galarza che ha raccolto l'orologio perso dall'arbitro e curiosamente lo ha indossato, un gesto bizzarro che gli sarebbe costato almeno un'ammonizione anche se lo ha subito restituito.

"Anche se c’è l'uno per cento di possibilità, facciamolo. Difendiamo i nostri diritti" ha detto il presidente della federazione Haciosmanoglu, sapendo chiaramente di chiedere una cosa quasi impossibile. La FIFA infatti ha negato la ripetizione perché quell'errore non ha compromesso la direzione della partita, dato che l'arbitro Barton aveva un altro sistema di cronometraggio con sé che ha utilizzato nei momenti in cui non indossava l'orologio. Era l'ultimo disperato tentativo della Turchia che le ha provate tutte pur di prolungare la sua esperienza ai Mondiali.