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Mondiali di calcio 2026

La farsa di Austria-Algeria ai Mondiali, la partita fatta per il “biscotto” che nessuno vuole vincere

Il nuovo regolamento introdotto dalla FIFA per i Mondiali favorisce la grande stortura di Austria-Algeria, tra calcoli da biscotto e ragionamenti sul tabellone che invogliano a perdere.
L’Austria gioca l’ultimo match del Gruppo J con l’Algeria, match a rischio biscotto.
L’Austria gioca l’ultimo match del Gruppo J con l’Algeria, match a rischio biscotto.
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La FIFA ha voluto il nuovo format dei Mondiali 2026 a 48 squadre con le migliori intenzioni: allargare il torneo provando ad alimentare lo spettacolo. Ma il nuovo regolamento ha messo in mostra più di una falla che rischia di alterare risultati, classifiche e – di riflesso – abbinamenti nella fase a eliminazione diretta. Il sistema, che prevede vi accedano le prime due classificate di ogni gruppo più le 8 migliori terze piazzate, scricchiola per le crepe che si sono aperte: da un lato il criterio dei "punti negli scontri diretti" ha prodotto il paradosso di cinque selezioni già eliminate dopo 2 gare pur avendo ancora opportunità di competere e restare in corsa; dall'altro c'è il grosso pasticcio delle ripescate che può falsare il tabellone. Lo scenario che si profila per il Girone J è la riprova tangibile di quali effetti provochi il meccanismo introdotto dalla Federazione: l'Argentina ha blindato il primato nel gruppo, ad Austria e Algeria basta un pareggio nello scontro diretto per qualificarsi entrambe ai sedicesimi, una al terzo e una al secondo posto. Ed è qui che sorge il problema: arrivare secondi potrebbe essere peggio che concludere terzi. Il motivo? L'avversario che "conviene" affrontare nella fase a eliminazione diretta. Ecco perché la sfida di Kansas City è diventata il simbolo delle contraddizioni di questa formula, a metà strada tra biscotto e farsa.

Perché ad Austria e Algeria potrebbe convenire non arrivare seconde

Tralasciando lo scenario più semplice, quello del biscotto che manderebbe entrambe le squadre ai sedicesimi, è interessante approfondire un altro aspetto creato dal regolamento di questi Mondiali. L'attuale composizione del tabellone prevede che la seconda classificata del Gruppo J debba giocare ai sedicesimi contro la vincitrice del Gruppo H, la Spagna. La terza, invece, potrebbe beneficiare di un incrocio decisamente più morbido con gli Stati Uniti. Ecco perché Austria-Algeria rischia di passare alla storia dei Mondiali come la partita che nessuno vuole vincere, soprattutto in considerazione del fatto che, giocando per ultime, sia Austria che Algeria avranno chiaro il quadro delle migliori terze e cosa servirà per essere tra le migliori otto (la selezione africana è quella che rischia di più in caso di sconfitta).

Paraguay–Australia è stata la prova tangibile delle distorsioni del nuovo format.
Paraguay–Australia è stata la prova tangibile delle distorsioni del nuovo format.

Paraguay-Australia è stata la prova tangibile del rischio "biscotti"

Austria-Algeria non è un caso isolato in questa edizione della Coppa del Mondo. Qualcosa di molto simile s'è verificato con Paraguay-Australia. Il pareggio (0-0) ha finito per favorire entrambe le squadre che hanno chiuso a quota 4 punti: gli uni sono rimasti pienamente in corsa per la qualificazione piazzandosi terzi, gli altri hanno consolidato la posizione favorevole nel tabellone. Anche in questo caso il ragionamento era legato agli incroci successivi. Evitare determinati avversari e finire nella parte più accessibile del percorso era opzione più importante della vittoria stessa.

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