Cinque nazionali sono già fuori dai Mondiali dopo due partite per colpa di una falla nel regolamento

Il nuovo format dei Mondiali 2026 a 48 squadre ha messo in luce un effetto collaterale che rischia d'inficiare gli ultimi turni della fase a gironi. Cinque nazionali sono già matematicamente eliminate dopo 2 incontri: Haiti, Turchia, Tunisia, Giordania e Panama. Qualunque cosa accada nelle terzo match in calendario, non hanno più alcuna possibilità di accedere ai sedicesimi di finale. Tutte tagliate fuori da un dettaglio del regolamento: il peso maggiore dato al criterio dei punti nei confronti diretti rispetto alla differenza reti.
In buona sostanza, andranno in campo con un gap motivazionale tale (perché hanno più nulla da guadagnare) da rendere altissimo il rischio d'inficiare risultati che possono essere decisivi per ottenere i migliori piazzamenti. Un fattore tutt'altro che trascurabile nel raffronto con la precedente edizione della Coppa del Mondo quando, dopo 2 giornate, erano solo 2 le formazioni già spacciate (Qatar e Canada) mentre tutte le altre potevano ancora giocarsi le residue opportunità di qualificarsi. Una sorta di "biscotto matematico" dettato, però, dalle norme e non da un tacito accordo di reciproca convenienza. Cosa c'è dietro questa situazione? La FIFA ha modificato i parametri per calcolare la graduatoria esatta.
Perché succede questo? I criteri modificati dalla FIFA
I criteri di spareggio in caso di arrivo a pari punti in un gruppo hanno subito una variazione: fino a 4 anni fa la differenza reti generale era un valore determinante e prioritario, in questa edizione del torneo è stata messa in secondo piano rispetto al risultato ottenuto nel confronto diretto (primo parametro valido). Cosa significa? Se una squadra ha perso contro un'altra con cui è in lotta, anche vincendo le altre partite e facendo tanti gol non potrà superarla. Facciamo un esempio: nel Gruppo C Brasile e Marocco hanno lo stesso numero di punti (4) ma i nord-africani hanno vinto il confronto diretto. Se chiudono il girone con gli stessi punti, a prevalere in classifica sono i "Leoni dell'Atlante" e non la Seleçao a prescindere dalla differenza reti generale.
Questo in virtù della nuova sequenza di criteri:
1. Punti ottenuti nel confronto diretto
2. Migliore differenza reti nel confronto diretto
3. Maggior numero di gol segnati nel confronto diretto
4. Differenza reti totale nel gruppo
5. Maggior numero di gol segnati nel gruppo
6. Fair play: punteggio di condotta di squadra più alto (giocatori e dirigenti)
7. Migliore piazzamento nel Ranking FIFA.

Alla luce di queste voci è possibile capire perché nel Gruppo D la Turchia, pur vincendo l'ultimo match e migliorando la propria differenza reti, nonostante la sconfitta di Australia o Paraguay non potrà mai sperare nel 3° posto. Avendo perso i confronti diretti, è già fuori. Allo stesso modo Australia e Paraguay (battuto dagli Stati Uniti) sono estromessi dalla corsa al primo posto.
Il lato oscuro del nuovo regolamento
Messico, Stati Uniti, Argentina e Germania sono tutte nazionali ormai certe di superare da prime in classifica i rispettivi gironi a prescindere dai risultati dell'ultimo turno. Esempio: se il Messico perde contro la Repubblica Ceca, non rischia di essere superato dalla Corea del Sud che ha sconfitto nel confronto diretto. Stessa situazione per la Germania (nel raffronto con la Costa d'Avorio) e per l'Albiceleste che potrebbe essere raggiunta da Austria o Algeria senza alcun pericolo.