I tempi. Nel contenzioso tra Uefa, Fifa e club della Superlega il fattore cronologico ha un'importanza fondamentale nella battaglia legale che si annuncia alla luce delle sanzioni che la Federazione continentale prenderà nei confronti di Juventus, Barcellona e Real Madrid, fautori e fedeli assertori del progetto che vuole (perché lo ritengono ancora possibile) rivoluzionare l'attuale assetto europeo a ogni costo. Lo portano avanti senza alcun timore dello scontro frontale con le istituzioni del calcio.

Quando arriverà la sentenza dopo l'annuncio del procedimento aperto contro i bianconeri e le due società spagnole? L'ipotesi più plausibile, a giudicare dall'istruzione del procedimento e dalle tempistiche di prassi dell'Uefa, è che il verdetto sarà emesso prima dell'inizio dell’Europeo (11 giugno), dopo circa un mese dall'apertura delle indagini (12 maggio). Un'opzione che disegna nuovi scenari con gli eventuali ripescaggi a catena: in Italia c'è il Napoli, che ha chiuso al quinto posto, e attende il destino della Juve in Champions; uno scossone ai piani alti della classifica spingerebbe la Roma in Europa League e il Sassuolo in Conference League.

Ecco perché il rischio che l'intero sistema finisca in mezzo al guado è concreto e vincolato all'esito dei ricorsi, molto più della apparente serenità espressa al riguardo dal presidente, Aleksander Čeferin. "Non so niente né sul quale sarà la severità della punizione né su quando verrà resa ufficiale", le parole del numero uno della Uefa certo che non c'è alcun rischio di paralisi qualora, emesso il provvedimento, si andrà incontro alla lunga estate di atti impugnati dinanzi al Tas.

Le misure emesse dal Tribunale di Madrid, sollevate come eccezioni dinanzi alla Corte di Giustizia Europea, rappresentano l'arma che le tre squadre sono decise a brandire nel duello con i vertici Uefa. In buona sostanza il giudice spagnolo ha richiesto un parere vincolante sull'interpretazione delle norme comunitarie (due in particolare, gli articoli 101 e 102 del Tfue): ovvero se siano legittimi sia opposizione e divieto fatti valere con forza da Uefa e Fifa sulla possibilità di sviluppare altre competizioni o eventi sportivi come la Superlega, sia le sanzioni annunciate nei confronti dei club fondatori del progetto. Una mossa alla quale la Uefa ha replicato ribadendo la propria determinazione nell'andare fino in fondo nel procedimento intentato contro Juventus, Real Madrid e Barcellona.

La Uefa prende atto dell'annuncio da parte della Corte di Giustizia Europea del deferimento da parte di un tribunale di Madrid sulla cosiddetta Super League europea, nonostante il ritiro di nove dei suoi club membri fondatori – si legge nella nota ufficiale della Federazione -. La Uefa è fiduciosa nella sua posizione e la difenderà con forza.

Un punto a favore per Juve, Real e Barça era stato segnato dallo stesso Tribunale madrileno che ad aprile aveva sospeso qualsiasi tipo di provvedimento spiccato contro le società che avevano tentato lo strappo (è stato anche per questo atto che i blancos hanno evitato la tagliola e sono riusciti a partecipare alla semifinale di Champions). La Uefa ha tirato diritto per la sua strada che ha un solo sbocco, considerata la reticenza dei club rimasti a sostegno del progetto Superlega: l'esclusione dalle Coppe per una o anche due edizioni. Il meglio o il peggio deve ancora venire.