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Giro d'Italia 2026

Magnier scosso dalla caduta al traguardo di Napoli: “Sono passato con la bici sopra Groenewegen”

La sesta tappa del Giro d’Italia a Napoli è stata caratterizzata da un violento incidente che ha coinvolto tutti i migliori sprinter sull’ultima curva prima del rettilineo finale. Paul Magnier è rimasto turbato anche dopo l’arrivo, dove è giunto 3°.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il finale della 6a tappa del Giro d'Italia ha avuto un epilogo amarissimo per diversi corridori. Mentre tutti si apprestavano a vivere un arrivo in volata verso Piazza Plebiscito, sull'ultima curva, è arrivata l'inevitabile caduta sul pavé bagnato che ha coinvolto tutti gli sprinter che si stavano apprestando sa prendere le posizioni migliori con gli ultimi loro gregari. Un effetto domino che ha spazzato via tutti, tranne Ballerini e Stuyven, abilissimi e fortunati ad evitare il capitombolo. Anche Paul Magnier è rimasto coinvolto, pur riuscendo a rimettersi in strada e tagliare il traguardo al 3° posto. Ma il corridore francese, in Maglia Ciclamino, è rimasto più che turbato da quanto accaduto, raccontando l'assurda situazione cui si è trovato a fronteggiare: "Ho calpestato con la bici il corso di Groenewegen".

Groenewegen è il velocista della Unibet Rose Rockets che stava correndo in seconda posizione quando è arrivata la scivolata fatale. Era dietro a Reinders, prima di provare lo sprint conclusivo quando il suo compagno di squadra ha perso aderenza tirandolo con sé sul pavé. A catena, tutti si sono ritrovati aggrovigliati, con Jonathan Milan che gli si trovava a ruota e Paul Magnier a pochi centimetri più dietro. Nessuno ha così potuto disputare la volata ma mentre i Rockets sono rimasti a terra e Milan provava a districare la propria bici dalle altre, Magnier è riuscito a proseguire e prendersi il 3° posto al traguardo.

Magnier turbato dalla caduta all'arrivo: "Sono andato sopra Groenewegen"

Ma i segni della caduta per il francese della Soudal Quick Step se li è portati con sé se non sul corpo, nell'animo perché una volta finita la gara è apparso visibilmente scosso per quanto accaduto e il suo racconto non è stato da meno: "Ero in terza o quarta posizione quando ho affrontato la curva a 300 metri dal traguardo, esattamente dove volevamo essere. Purtroppo, c'è stata una caduta proprio davanti a me. Sono andato sopra a Groenewegen con la bici mentre lui era ancora a terra.  Poi ho cercato di risalire in sella e dare il massimo" ha detto a fine gara. Di fatto, il capitano dei Rockets sembra essere stato tra chi ha subito i danni peggiori, visto che nelle immagini è stato a lungo riverso sull'asfalto mentre tutti gli altri davano cenni di ripresa. A conferma delle condizioni malconce di Groenewegen è arrivata anche la dichiarazione di Jonathan Milan: "Io sono rimasto in piedi per miracolo, ma ho quasi preso Dylan Groenewegen che si è fatto molto male". Fortunatamente alla fine anche il velocista dei Rockets si è rialzato e arrivato al traguardo.

La denuncia di Milan: "Assurdo e pericoloso ideare un arrivo così"

Per il velocista della Lidl-Trek un'altra occasione persa e questa volta con tanta rabbia perché Milan non ha lesinato parole durissime nei confronti dell'organizzazione, rea di aver ideato un arrivo più che adatto a incidenti di questo genere, altamente prevedibili: "Mi sembra assurdo fare un arrivo così, pericolosissimo" ha criticato a fine tappa. "Difatti c’è stata la caduta… non capisco perché bisogna andare a cercare degli arrivi di tappa come questo, lo trovo semplicemente assurdo. Sarebbe stato pericoloso anche asciutto" ha poi aggiunto, sottolineando le condizioni difficili del pavé napoletano, "figuriamoci quando hanno iniziato a cadere le prime gocce d'acqua…"

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