Barcellona, denuncia Uefa per l’eliminazione in Champions con l’Atletico Madrid: “Gravi irregolarità arbitrali”

Il Barcellona non ha alcuna intenzione di mollare la presa e, nonostante la Uefa abbia respinto il primo reclamo presentato per l'arbitraggio con l'Atletico Madrid, ha fatto un altro ricorso per denunciare i "danni sportivi ed economici" subiti a causa di un "accumulo di errori che ha avuto un impatto diretto sull'andamento delle partite e sul risultato finale" provocando l'eliminazione dalla Champions League. Il comunicato del club catalano è molto più di un cahiers de doléances ma un atto di accusa, durissimo, che prende spunto da quanto accaduto in occasione del doppio confronto di Coppa. C'è un passaggio in particolare della lunga nota che aggrava il tono della questione sollevata: il Barça fa riferimento esplicito a "decisioni arbitrali non conformi alle regole del gioco – è la parte più interessante -, a causa di un'errata applicazione del regolamento e della mancata tempestiva attuazione del VAR".
Quali sono i casi denunciati dal Barcellona
Il Barcellona aveva protestato per un calcio di rigore non concesso dall'arbitro romeno Istvan Kovacs (né segnalato per una eventuale review a bordo campo dagli ufficiali al VAR, Christian Dingert e Tiago Martins) per un fallo di mano commesso Pubill su rimessa dal fondo del portiere Musso. Giudicata eccessiva anche l'espulsione di Cubarsi. Tutto questo relativamente solo alla partita di andata (per in casa 0-2), ma ci sono obiezioni pure per il ritorno.

Ovvero: l'espulsione di Eric Garcia e il gol annullato a Ferran Torres, situazioni che avrebbero inciso sull'andamento dell'incontro (ai catalani, infatti, non è bastata la vittoria per 1-2 a Madrid). Situazioni che avevano indotto Rahpinha (già nel mirino per alcuni gesti nei confronti dei tifosi avversari) a parlare addirittura di "rapina", alimentando sospetti sulla gestione della gara da parte del fischietto fino a rischiare una squalifica pesante.
Ecco perché i blaugrana hanno deciso di presentare un reclamo, chiedendo una spiegazione all'Uefa per l'eliminazione e sottolineando l'incredibile e inaccettabile sequenza di errori incassati.
L'apertura alla collaborazione con la Uefa per "evitare situazioni simili in futuro"
La prima parte della nota è un attacco frontale, la seconda è all'insegna della mano tesa alla "collaborazione" per migliorare il sistema arbitrale così da garantire un'applicazione delle regole più rigorosa e giusta, affinché determinate situazioni "non si ripetano più in futuro".