Federico Bernardeschi sarà titolare nell'Italia di Evani, questa sera, nell'amichevole contro l'Estonia. L'esterno alto della Juventus sarà chiamato a supportare il reparto offensivo al fianco di Kevin Lasagna e Grifo. Un attestato di stima importante per lui che scenderà in campo dal 1′ nonostante abbia giocato, da inizio stagione, nella squadra di Pirlo, solo 114′ complessivi. In 6 presenze totali (3 in Champions League e 3 in campionato), l'ex Fiorentina ha messo insieme 32′ nella competizione europea più importante per i club e 82′ in Serie A.

Numeri assolutamente poco incoraggianti per Bernardeschi che è rimasto addirittura in panchina anche nella gara che la Juventus ha vinto contro lo Spezia per 4-1 a Cesena con Cristiano Ronaldo appena rientrato. Nonostante il calo di Dybala, spesso fermato da infortuni e la positività al Covid-19 dello stesso CR7, Bernardeschi non è riuscito a farsi largo neanche in una rosa in cui l'unico uomo offensivo era Alvaro Morata. Il rendimento dello spagnolo ha di certo sorpreso tutti, ma sicuramente Bernardeschi, con la sua immensa qualità dimostrata negli anni con la viola, avrebbe potuto fare di meglio per cercare spazio e mettere in difficoltà Andrea Pirlo.

Italia, Bernardeschi titolare: con la Juventus è solo una riserva

Federico Bernardeschi vuole cercare di riscattarsi questa sera nell'Italia che scenderà in campo in amichevole contro l'Estonia. L'inizio di stagione dell'esterno offensivo della Juventus è stato infatti a dir poco disastroso. Solo 114′ minuti giocati tra Champions e campionato. Negli 82′ giocati in Serie A è risultato quasi sempre poco reattivo e spesso in difficoltà in campo. Solo 3 presenze coincise con tre pareggi: Crotone, Verona e Lazio.

Per non parlare della Champions League in cui, nonostante gli avversari sono fossero irresistibili (Dinamo Kiev e Ferencvaros), Pirlo ha deciso di farlo giocare, rispettivamente, solo 11 e 14′. E che dire della sfida contro il Barcellona? Nonostante le palesi difficoltà viste in campo dalla Juventus, Bernardeschi ha giocato solo 7′ riuscendo anche a causare il rigore finale franando su Ansu Fati. Penalty poi trasformato da Leo Messi.

Il Ct Evani ha però dimostrato di credere molto in lui. E infatti la titolarità di questa sera, oltre che per le tante assenze, è anche frutto di un lavoro di rilancio nei confronti del giocatore portato avanti da Mancini e da tutto lo staff azzurro. "Federico non è in discussione per le sue qualitàha detto Evani -. Questi dieci giorni con la Nazionale possono essere fondamentali per rivitalizzarsi e ritrovare la fiducia che magari ha un po' perso ultimamente".