In casa Verona è tempo di novità. Il club scaligero, in attesa di vedere in campo domani la squadra al ‘Bentegodi' per la sfida di campionato, valida per l'8a giornata, contro il Sassuolo, ha comunicato di aver affidato l'incarico di Direttore Operativo al Dottor Pantaleo Longo. L’ex segretario generale della Roma entra dunque nella dirigenza dell'Hellas che sta iniziando, ormai da qualche anno, un progetto di rinnovamento generale del club in quasi ogni settore. Longo si era però fatto conoscere proprio in occasione del match di campionato giocato tra il Verona e la Roma in Veneto.

Ancora nelle vesti di segretario giallorosso, Longo fu l'artefice del pasticcio che aveva decretato, nella prima giornata di campionato, la sconfitta a tavolino della Roma contro il Verona per 3 a 0 per il caso Diawara. Una vicenda che ha di fatto permesso all'Hellas di prendere tre punti fondamentali e alla Roma di rinunciare ad un punto che sarebbe stato maggiormente positivo per la squadra di Fonseca in una stagione iniziata bene.

L'ex segretario della Roma Longo diventa nuovo Direttore Operativo del Verona

Pantaleo Longo ha dunque ricevuto l'incarico ufficiale dal club scaligero e sarò operativo sin da subito. Ha iniziato la sua carriera in FIGC nel 2004, ricoprendo il ruolo di consulente dell'Ufficio Legale. Longo in due anni, dal 2008 al 2010 poi, ha assunto prima l'incarico di Segretario Generale della Lazio, per poi assumere quello di Segretario Generale del Torino dal 2010 al 2019. Segretario nella Roma invece nella scorsa stagione.

L'annuncio del suo accordo con il Verona è stato pubblicato sui canali ufficiali del club scaligero. Longo era però stato protagonista di recente di quell'errore nella prima giornata di campionato, quando ancora faceva parte del club capitolino, in cui non inserì Diawara nella lista Over della Serie A. Il club giallorosso, dopo il ricorso alla Corte sportiva d'appello, non riuscì a riavere il punto e quindi la sua richiesta fu rigettata.

Longo, dopo questo errore, che comunque non aveva commesso direttamente lui, ma di cui si era responsabile in quanto era a capo della segretaria giallorossa, si assunse ogni colpa rassegnando poi le proprie dimissioni.