È arrivato il verdetto del Giudice sportivo per il caso Diawara. La Roma è stata punita con la sconfitta a tavolino contro il Verona con il risultato di 3-0. Un verdetto che era nell'aria e che va a ribaltare il risultato maturato in campo, ovvero di 0-0. È costato caro dunque ai giallorossi l'errore grossolano presentato al momento della consegna delle liste prima dell'anticipo della prima giornata di campionato disputato al Bentegodi sabato scorso.

Perché la Roma ha perso la partita a tavolino contro il Verona, il caso Diawara

Mazzata per la Roma, sanzionata con la sconfitta a tavolino con il risultato di 3-0 contro il Verona. Questo il pesantissimo verdetto del Giudice sportivo per la società giallorossa che si è resa protagonista di una clamorosa svista in occasione della presentazione della lista dei giocatori convocati per la sfida dello scorso sabato. Punito l'errore relativo al centrocampista Diawara che è stato inserito tra gli under 22, nonostante i 23 anni compiuti lo scorso luglio. L'ex di Bologna e Napoli sarebbe dunque dovuto finire invece tra gli over. Una svista pagata a caro prezzo dai capitolini che dunque perdono il punto che avevano conquistato sul campo, iniziando la Serie A con una pesante sconfitta "d'ufficio".

La nota ufficiale del Giudice sportivo su Verona-Roma 3-0 a tavolino

"Considerato che la società Roma ha impiegato un calciatore non iscritto nella “Lista dei 25” comunicata a mezzo PEC in data 14 settembre 2020 alle ore 12.14, nonostante fosse divenuto un “over 22”, in violazione dunque del divieto di utilizzo di cui al punto 8 del Comunicato ufficiale FIGC n.83/A del 20 novembre 2014 come successivamente modificato con Comunicato Ufficiale FIGC n.76 del 21 giugno 2018, ritenuto pertanto di dover applicare la sanzione della perdita della gara prevista al punto 9 del Comunicato Ufficiale Figc n. 83/A, delibera di sanzionare la società Roma con la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3″.

La Roma potrebbe ricorrere in appello contro lo 0-3 contro il Verona

Inevitabile dunque in termini di regolamento il verdetto comminato alla Roma che potrebbe ora ricorrere in appello. La società capitolina potrebbe fare riferimento al fatto di non poter fare affidamento sull’organico al completo, e di essere stata spinta a colmare le lacune con l’inserimento dei giocatori a disposizione non per trarre vantaggio. Nel frattempo quanto accaduto potrebbe portare ad una rivoluzione all’interno della società visto che il segretario generale Longo sarebbe già pronto a dimettersi.