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I tifosi della Lazio contestano i propri giocatori: momenti di tensione dopo il pari col Monza

Alla fine di Monza-Lazio, i tifosi ospiti hanno richiamato i propri giocatori per un confronto acceso. Istanti concitati, parole grosse e animi caldi soprattutto con Immobile, Luis Alberto e Marusic.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il dopo partita di Monza-Lazio ha vissuto una coda particolare per gli uomini di Tudor richiamati all'ordine da parte della tifoseria capitolina in trasferta, assolutamente insoddisfatta dell'andamento del match in cui i brianzoli sono riusciti a recuperare per ben due volte dallo svantaggio. Un confronto che ha vissuto anche di alcuni momenti di tensione, con diversi giocatori che sono sembrati pronti a ribattere critica su critica.

Agli ultrà che hanno affrontato la trasferta da Roma in Brianza non è stato gradito l'andamento del match: altamente spettacolare ma anche spesso in mano alla squadra di Tudor che però non è riuscita a mettere sul campo il killer instinct fondamentale per mettere KO l'avversario di turno e prendersi l'intera posta. Che serviva come il pane a una manciata di turni dal termine e una rincorsa all'Europa sempre più in salita.

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Invece, il 2-2 che ha divertito tutti è andato indigesto ai tifosi capitolini che hanno richiamato tutti i giocatori nel settore ospiti per un confronto faccia a faccia. Momenti anche di tensione tra calciatori e capi ultrà che si sono sbracciati oltre alle transenne mentre un acceso conciliabolo si consumava tra stati d'animo non tra i più sereni. Tra questi, Immobile, Luis Alberto e Marusic con quest'ultimo che è stato tra coloro che ha ribattuto agli ultrà in un clima torrido, in cui è volata anche qualche parola grossa. Poi placatosi diversi minuti più tardi quando il confronto è finito con un po' di maglie regalate ai tifosi, che si sono rasserenati.

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Ma il clima attorno alla squadra resta molto caldo perché la pretesa dei tifosi è conquistare un posto in Europa per la prossima stagione, obiettivo difficilissimo anche dopo il pareggio di Monza. Ora è stato raggiunto il 7° posto, utile per un accesso in Conference League ma la situazione è più che complicata: la Lazio si trova davanti alla Fiorentina (dietro di 5 punti) ma con i Viola che hanno due partite in meno giocate, e un punto in meno dell'Atalanta. Ma anche la Dea ha due gare in meno della squadra di Tudor.

Da qui il malcontento manifesto della Curva laziale che pretende adesso nelle ultime tre gare non solo il massimo impegno in campo, ma i risultati che dovranno tenere accesa la fiammella della speranza europea fino alla fine. Un momento su cui Tudor non ha potuto commentare: "Non l'ho visto e non mi ero accorto" ha detto il tecnico della Lazio nel post partita, "ero subito rientrato negli spogliatoi". 

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