"In 9 anni non l'hanno mai concessa a noi perché adesso dovremmo omaggiarli?". La posizione dei tifosi della Juventus è molto netta: il tweet del presidente, Andrea Agnelli, che s'è complimentato con l'Inter per la vittoria dello scudetto è più che sufficiente. Il ‘pasillo‘ d'onore, la passerella che si tributa alla squadra più forte, torna di stretta attualità dopo l'omaggio della Sampdoria ai nerazzurri nella partita della settimana scorsa. I blucerchiati lo fecero su suggerimento di Claudio Ranieri che, memore della sua esperienza al Leicester e dell'applauso ricevuto in occasione della vittoria storica in Premier League, da uomo di sport, ha ritenuto ‘normale' quel gesto di grande fairplay. Perché non avrebbe dovuto farlo? E la scelta non è passata inosservata.

Nel 2007, nonostante la rivalità acerrima con il Milan, i nerazzurri – compresi Ibrahimovic e Balotelli che allora giocavano sull'altra sponda di San Siro – resero onore al ‘diavolo' che aveva vinto il Mondiale per Club nel derby giocato il 23 dicembre.

Pasillo prima di Juve-Inter: tifosi contro la passerella

Accadrà la stessa cosa anche sabato sera all'Allianz Stadium di Torino? La Juventus concederà la passerella d'onore all'Inter campione d'Italia allenata da Antonio Conte? Ironia della sorte, il destino in stagione dei bianconeri è aggrappato al match contro l'ex dal dente avvelenato, protagonista del battibecco con il suo ex presidente, degli insulti a distanza (con tanto di dito medio) tra campo e tribuna, delle frecciatine che non ha risparmiato alla ‘vecchia signora', degli attacchi ricevuti dal popolo juventino che non gli ha mai perdonato di essere andato via in quell'estate del "ristorante da 100 euro con 10 euro in tasca" e – cosa peggiore – avere accettato l'incarico offerto dalla rivale numero uno.

"Ricordino il 2006 e pensino a cosa fare". Lo ‘scudetto di cartone' e le conseguenze di Calciopoli sono una ferita ancora aperta. E quando nel 2017 l'Inter fece i complimenti al Real Madrid, campione d'Europa a Cardiff contro la Juventus, quell'atto di sensibilità venne reputato un'offesa. Un'onta indelebile per tutto l'ambiente bianconero: "Non venga in mente di fare la passerella d'onore ai prescritti", si legge nei commenti sui social network. Tra i più intransigenti c'è chi chiede ad alta voce la rimozione della stella di Antonio Conte dallo Stadium. Nella Hall of Fame dei bianconeri non deve esserci più posto per lui, è la versione della maggior parte dei sostenitori: "Va trattato come uno qualunque, non come una stella". Nel bene e nel male, non sarà mai uno qualunque. Né per se stesso, né per la Juventus.