Gian Piero Gasperini è stato espulso in Atalanta-Sassuolo per aver rivolto parole inappropriate all'indirizzo del quarto uomo, sul risultato di 4-0, quando mancavano poco meno di 20 minuti alla fine della partita. Una scena inconsueta: nonostante il netto vantaggio e con la sua squadra in pieno controllo della partita, Gasperini non è riuscito a trattenersi dal rivolgere una critica agli arbitri che Chiffi e i suoi collaboratori non hanno gradito.

Perché è stato espulso Gasperini

C'è una particolarità nella particolarità: Gasperini non è stato espulso per essersi arrabbiato con l'arbitro Chiffi. Il suo disappunto era rivolto al quarto uomo e agli addetti al VAR. "Lasciatelo arbitrare", la frase che gli sarebbe costata l'espulsione, riferita alle numerose on-field review alle quali è stato chiamato Chiffi dal VAR nel corso della direzione dell'incontro. Gasperini ha lasciato il campo sbracciando in segno di protesta nei confronti dell'arbitro dopo aver visto il cartellino rosso sventolato nei suoi confronti.

Nella desolazione dello stadio non è sfuggita la frase dell'allenatore dell'Atalanta che non ha abbassato il livello agonistico malgrado la sua squadra stesse vincendo con un largo margine, grazie ad un primo tempo perfetto. Una volta allontanato da Chiffi, Gasperini non ha abbandonato il terreno di gioco e si è sistemato in tribuna da dove ha proseguito a vedere la gara che si è conclusa 4-1 per l'Atalanta. Sena il proprio tecnico in panchina, i giocatori nerazzurri hanno comunque portato in porto un match che ha restituito il calcio a Bergamo. Da dove si era firmato, dai gol. L'ultima partita giocata in campionato finì 7-2 sul campo del Lecce. Oggi, 4-1 al Sassuolo confermandosi il miglior attacco del campionato e a un passo dal proprio record della società, raggiunto solamente l'anno scorso.