Il contagio. I sintomi del Covid. La grande paura e il ricovero all'ospedale ‘Spallanzani' durato qualche giorno. Dopo un mese di ansia e preoccupazione, Gaia Lucariello (moglie di Simone Inzaghi, allenatore della Lazio) può lasciare tutto alle spalle. E riprendere a vivere. Prende una boccata d'aria, fa un bel respiro. La cosa più naturale al mondo le sembra meravigliosa. Quanto possa essere devastante il virus e cosa possa lasciarti addosso lo racconta la cronaca quotidiana che, da un anno, descrive gli aspetti più drammatici della pandemia. Un ciclone che s'è abbattuto sul Paese, sulla salute delle persone e sull'economia.

Le sue condizioni, per fortuna, sono migliorate poco alla volta fino all'esito più atteso arrivato in queste ore: tampone negativo. In un messaggio postato su Instagram Gaia Lucariello descrive le sue sensazioni, quanto sia importante essere rientrata a casa, quale emozione le possa dare il ritorno alla quotidianità, l'abbraccio dei figli, l'affetto dei cari. L'immagine che sceglie a corredo del messaggio non ha bisogno di parole. Ne aggiunge qualcuna la moglie di Inzaghi. È gioia liberatoria.

 27 giorni per essere negativa… 27 giorni inspiegabili e indimenticabili, ma oggi piango di gioia perché tu caro Covid sei finalmente fuori dal mio corpo e adesso posso baciare i miei figli e mio marito senza sosta!

Era stata la stessa Gaia Lucariello a dare l'annuncio del contagio che aveva colpito tutta la famiglia Inzaghi. L'evoluzione delle sue condizioni di salute, anche se non gravi, erano state tali da raccomandare il ricovero nella struttura sanitaria. Il tecnico della Lazio, in isolamento come da protocollo dallo scorso 7 aprile, era stato costretto a saltare le partite di campionato contro Verona, Benevento e Napoli tornando in panchina in occasione della sfida (vinta per 3-0) contro il Milan.