Nella morsa del Covid. Ci è tornata l'Italia, dopo il periodo di rallentamento in estate e adesso fa i conti con l'ennesima ondata della pandemia. Non ne è mai uscita l'Europa, con la situazione che in altri Paesi è ben più grave. Nella morsa del Covid c'è stato e c'è ancora anche il mondo dello Sport e del calcio, che resistono aggrappandosi alla disciplina di protocolli licenziati a giugno scorso quando l'andamento della curva aveva un'altra direzione.

Stare rinchiusi nella ‘bolla' e condurre uno stile di vita certosino: ora et labora, casa/allenamenti e allenamenti/casa. Stop alla vita sociale. Nessun contatto che sia al di fuori della cerchia familiare più ristretta e dei compagni di squadra. Controlli continui, attenzione massima alla condivisione degli ambienti anche all'interno del proprio ambito di lavoro, che sia il centro sportivo oppure luoghi come palestre e spogliatoi.

Nella morsa del Covid sono finiti anche i calciatori. Uno dei primi contagiati è stato Paulo Dybala della Juventus. Ha raccontato sui social network quali fossero i sintomi pesanti del coronavirus ("mi mancava l'aria", disse allora) e, più ancora, le sensazioni per quel senso di spossatezza, confusione e dolori articolari diffusi che ti lascia addosso il virus. Adesso sta bene, s'è ripreso ma quando sente dire che si tratta di una banale influenza, che non esiste, ha una reazione stizzita. Perché lo ha provato sulla sua pelle e per quanto accaduto in questi mesi. Lo stesso Ilicic dell'Atalanta ha trovato la forza di rivelare quanto sia stato male anche a livello psicologico a causa del Covid.

Io il Covid l’ho già avuto – ha ammesso Dybala in un'intervista a Vanity Fair -. Per me i negazionisti hanno lo stesso valore di chi sostiene che la Terra sia piatta. E preferirei non aggiungere altro al riguardo..

Gli ultimi casi di positività registrati nella Roma si aggiungono a una lista molto lunga, iniziata a settembre scorso al rientro dalle vacanze. Fino ad agosto, ovvero fino a quando i tesserati hanno vissuto in regime di isolamento assoluto per concludere la stagione tra campionato e coppe, è sembrato che il sistema tenesse. Qualcosa, invece, è andato storto. E quella bolla s'è rotta.