video suggerito
video suggerito

Carlos Alcaraz ammette di guardare troppo i social: “Mi faccio influenzare e dubito di me stesso”

Carlos Alcaraz a cuore aperto dopo la vittoria all’esordio a Barcellona: “Guardo troppo i social e mi lascio influenzare, a volte dubito di me stesso”. Il tennista spagnolo fa i conti con le critiche e con un nuovo fastidio al polso.
A cura di Marco Beltrami
0 CONDIVISIONI
Immagine

Condizioni fisiche e condizioni mentali. Sono stati questi gli argomenti che Carlos Alcaraz ha affrontato dopo la vittoria all'esordio a Barcellona. Da un lato i problemi al polso e all'avambraccio che lo hanno costretto a ricorrere al medical time out contro Virtanen, dall'altro i pensieri derivanti da quanto letto sui social non solo negli ultimi giorni dopo la sconfitta contro Sinner nella finale di Monte Carlo. Molto chiaro il numero due del mondo su entrambi gli aspetti.

La dipendenza di Alcaraz dai social

Già perché se per quanto riguarda i problemi fisici è un fastidio che "ha già avuto in passato e non è mai sfociato in nulla di grave" e bisognerà aspettare le prossime ore, per il resto forse ci vuole un cambio di rotta. Infatti nella conferenza stampa odierna a Barcellona, Carlos Alcaraz ha parlato anche del suo rapporto con i social network, apparentemente molto intenso. Gli è mai capitato di leggere messaggi spiacevoli? Il murciano non usa parole di circostanza ma parla chiaro: "Come ho già detto, sono una persona che forse guarda i social più del dovuto e sono una persona che si lascia influenzare dalle cose".

Non riesce a restare indifferente di fronte ad un certo tipo di commenti, eccessivi. Alcaraz infatti molte volte si lascia condizionare da quello che legge: "Credo che tutti siamo umani e alla fine certi commenti ti fanno dubitare un po' di ciò di cui sei capace. In certe sconfitte, in certi momenti, alla fine alcuni commenti ti fanno pensare se sei abbastanza bravo o no: questo è successo anche a me".

Carlos Alcaraz e la vicinanza delle persone giuste

Ecco allora che, proprio come sottolineato molte volte da Sinner, il peso specifico delle persone che circondano il campione è fondamentale. Alcaraz ne è consapevole e si lascia aiutare a metabolizzare meglio il contesto: "In quei casi devi avere le persone giuste intorno a te. Io, grazie a Dio, ho la mia famiglia, ho un team meraviglioso che mi sostiene sempre quando ne ho bisogno, sono loro a tirarmi su, soprattutto nei momenti difficili. Quindi torno al punto di partenza: guardo sempre i social più di quanto dovrei". Un plauso dunque alla sincerità di Carlitos che non nasconde il fatto di sentirsi fragile

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views