Tristan Boyer fuori controllo a Francavilla: colpisce la sedia dell’arbitro e lascia il campo urlando

Di tennis se ne parla tantissimo, grazie ovviamente a Jannik Sinner, incontrastato numero 1 della classifica mondiale. E in queste settimane il tennis sarà sempre protagonista perché stanno per iniziare gli Internazionali d'Italia. Ma di tornei se ne giocano ovunque anche di categorie minori. Così si prende notorietà, non per motivi piacevole, il challenger di Francavilla al Mare dove ha perso totalmente la testa il tennista americano Tristan Boyer, che ha chiuso la sua partita in modo indecoroso.
Boyer-Rapagnetta al challenger di Francavilla
Il challenger che si disputa in Abruzzo è un torneo con un montepremi da 97 mila euro. I tornei challenger sono per i veri appassionati un evento da seguire, ci sono giocatori in cerca di ritorno al vertice e tennisti che vorrebbero essere in rampa di lancio. Tristan Boyer in realtà non è né l'uno né l'altro, rappresenta esattamente quella fascia media di tennisti che si barcamenano cercando un futuro migliore. Nelle qualificazioni l'americano, numero 257 ATP (ma otto mesi fa 106), ha sfidato la wild card Daniele Rapagnetta, numero 938 al mondo.
Boyer perde la testa e la partita
Boyer era super favorito e invece Rapagnetta ha giocato una partita splendida. L'italiano vince il primo set per 6-4 e sul 5-5 del secondo set c'è molta tensione con Boyer che dopo aver perso la battuta ha di fatto dato la possibilità a Rapagnetta di servire per il match. L'americano in quel momento perde la testa spaccando la racchetta, colpendola con violenza ripetutamente. Una violenza vera che è sfociata in una penalità, ma addirittura si è preso game di penalità che di fatto ha dato la vittoria a Rapagnetta con il punteggio di 6-4 7-5. Boyer furioso per la penalità non contento sbatte la racchetta contro la sedia dell'arbitro prima di lasciare il campo insultando tutti e maltrattando la sua racchetta.
L'americano, che ha vinto solo quattro partite in questa stagione, nessuna a livello ATP, non è la prima volta che si rende protagonista di scene indegne su un campo da tennis.