Spalletti spiega in tv perché Ferrara è uno scavalca recinti: “Ma io me lo ricordo bene”

Feroce scavalca recinti. Quella definizione che Luciano Spalletti s'è lasciato sfuggire prima di Juventus-Bologna ha ronzato nella testa di Ciro Ferrara per tutto il match. E quando s'è trovato in collegamento tv il tecnico proprio non ce l'ha fatta a trattenersi. Ma che voleva dire? Che significa quella frase? "Luciano… qui abbiamo consultato perfino l'intelligenza artificiale per capire se mi stavi facendo una critica oppure era un elogio", le parole dell'ex calciatore oggi opinionista a DAZN. Accanto a lui c'è Diletta Leotta che nell'introdurre l'intervista con l'allenatore passa la parola allo "scavalca recinti" col sorriso sulle labbra. È uno scherzo? Sì. Il punto è che davvero nessuno ha capito cosa volesse dire Spalletti.
Spalletti e la definisce di Ferrara "scavalca recinti"
L'arcano viene svelato dallo stesso allenatore che la prende alla larga poi arriva al nocciolo della questione. "Figurati se mi permetto di criticare un come te che ha fatto tutto… sei stato un grande calciatore, sei commentatore sei stato anche allenatore…", e qui Ferrara fa un gesto eloquente con la mano: la agita come a dire, meglio non ricordare certe cose, visto com'è andata la sua esperienza sulla panchina della Juventus. "Ma come? Sei stato proprio tu che mi hai mandato via dalla Roma… io me lo ricordo bene". Mettendo assieme tutti i pezzi del mosaico, viene fuori il significato (a onor del vero molto criptico) dell'espressione che ha generato incredulità e ironia.

Il riferimento alla sconfitta del 2009 che costò le dimissioni
A cosa si riferiva Spalletti? Il 30 agosto 2009 si è disputata Roma-Juventus, partita valida per la seconda giornata del campionato di Serie A 2009/2010, conclusasi con la vittoria dei bianconeri per 3-1 allo Stadio Olimpico. Sulla panchina dei bianconeri c'era Ferrara che guidò i bianconeri al colpo all'Olimpico grazie alle reti di Diego (doppietta) e Felipe Melo. Quella sconfitta provocò un terremoto nei giallorossi: il 1° settembre il tecnico si assunse la responsabilità del ko e di un avvio di campionato negativo (zero punti in due giornate) rassegnando le dimissioni. Al suo posto arrivò Claudio Ranieri.