Russell disorientato dopo il GP Monaco: “La macchina si addice più ad Antonelli, non me lo spiego”

George Russell non ha vissuto delle qualifiche indimenticabili questo pomeriggio a Montecarlo nel GP di Monaco dove a fare da padrona è stata la Mercedes di Kimi Antonelli, suo compagno di scuderia. Il pilota inglese infatti fin dal Q1 è stato spesso a rischio eliminazione stando sul filo degli ultimi tempi ben lontano dalle prestazioni di una macchina come la sua capace sicuramente di prestazioni a dir poco esaltanti come mostrato negli ultimi Gran Premi. Russell ha chiuso al 6° posto e di certo il suo tempo non promette nulla di buono in vista della gara di domenica visto anche il ritmo mostrato dai suoi avversari che lo precedono.
Ebbene in tutto ciò Russell ha voluto motivare questa prestazione non ottimale spiegando come forse la sua vettura non sia completamente adatta a lui, ma più congeniale a un pilota come Antonelli. Alla base di questa mancanza di fiducia c’è la sensazione di non avere abbastanza grip. A Monaco, su questo tracciato, serve molta aderenza all’anteriore per poter attaccare in ingresso e a centro curva, evitando il sottosterzo. È un elemento che la Mercedes aveva mostrato molto bene nei primi appuntamenti stagionali e che Antonelli, qui, è riuscito a sfruttare alla perfezione. "Forse la macchina si addice di più a lui, io devo adattarmi ma non riesco a darmi una spiegazione".
Russell ha chiuso 6° a circa 4 decimi da Antonelli, in una pista da poco più di 70 secondi di tempo. Sia in Q1 che in Q2 il distacco era stato addirittura superiore, e anche nelle FP3 Russell ha chiuso a 7 decimi. "Trovo che in questa vettura ci sia qualcosa che non si adatta alle mie preferenze – ha spiegato Russell a Sky –. Io e Kimi utilizziamo stili di guida differenti, una dinamica già presente lo scorso anno. La macchina del 2025 si adattava meglio alle mie caratteristiche, mentre questa del 2026 no. Questo però non spiega perché a inizio anno, pur guidando nello stesso modo sia io che lui, il mio passo gara fosse nettamente superiore. Attualmente non ho una spiegazione".
La situazione per Russell, che ora è alla ricerca di una spiegazione, è particolare. Il pilota Mercedes può modificare il proprio stile di guida per adattarsi meglio alle caratteristiche della W17, oppure trovare un supporto tecnico dal team attraverso aggiornamenti che gli permettano di tornare a guidare in modo più naturale. "Non si capisce perché a inizio stagione fossi così forte e ora così in difficoltà – conclude –. Dai dati il modo in cui guidiamo ha un impatto enorme sulle gomme perché lui riesce a portarle con un bilanciamento più pulito lungo tutto il giro, e il ritmo gli viene più facilmente. Quindi sì, non so perché stia succedendo”.