Il Napoli è tornato a vincere in casa, lo ha fatto dopo un mese sconfiggendo nettamente la Fiorentina. La copertina, come accade spesso, se la prendono gli attaccanti, hanno segnato Insigne e Lozano, Petagna pure è stato protagonista in veste di uomo assist. Ma determinante è stato l'apporto di Diego Demme, che è un giocatore fondamentale per il Napoli. La positività di Fabian Ruiz permette al centrocampista di riavere il posto fisso e Gattuso a fine partita lo ha esaltato.

Diego fa gol nello stadio di Maradona

La fascinazione di un Diego che segna nello stadio di Diego di primo acchito, ovviamente, prevale. Nemmeno due mesi fa Maradona è mancato, il San Paolo ha cambiato nome e oggi Demme ha segnato contro la Fiorentina (contro cui il Napoli materialmente vinse il primo scudetto). E a verbale va messo che Diego Demme è un giocatore che la porta non la vede tanto spesso.

Demme è un cardine del Napoli di Gattuso

Frenato anche da un problema fisica è rimasto a guardare nelle ultime settimane, ma Demme quando sta bene ed è in forma fa la differenza. Il centrocampista classe 1991 gioca per due. Ha i tempi di gioco giusti, quelli che piacciono a Gattuso, accompagna sempre l'azione, si fa trovare al posto giusto quando è in fase offensiva e aiuta la difesa, la protegge. Chiaro che ha un ruolo e caratteristiche diverse rispetto a Fabian o Zielinski che spesso sono stati schierati nel centrocampo a due dei partenopei, ma al di là della tecnica di base sono proprio le sue caratteristiche a fare la differenza. Insomma in poche semplici parole.

Demme è funzionale al gioco di Gattuso ed è un giocatore determinante per il Napoli. Dopo il match con la Fiorentina l'allenatore ha esaltato il numero 4 azzurro: "Ci dà tanto equilibrio e ci dà anche una quantità che altri non ci danno". La differenza tra il Napoli con e senza Demme c'è. Ha giocato 10 partite di Serie A, in questa stagione, non tutte dal primo minuto. Il bilancio con centrocampista in campo è di 8 vittorie, tra queste ci sono due poker e il 6-0 di oggi (in cui ha sempre giocato dal primo minuto), 1 pareggio (Torino) e 1 sconfitta (immeritata con l'Inter).