Il Parma esce dal Tardini con l'amarezza di chi sa di aver sprecato un'occasione unica per strappare tre punti pesanti in classifica contro una delle avversarie più agguerrite e pericolose del campionato, l'Inter. In vantaggio per primi e, per molti minuti, anche in gestione del match, la follia finale tra l'80' e l'85' ha fatto saltare il banco permettendo ai nerazzurri di festeggiare un successo in rimonta e riproporsi come terza forza in classifica. In tutto questo, però, al di là del mero risultato al Tardini si è assistito ad una prova maiuscola da parte di un giocatore gialloblù in particolare, Dejan Kulusevski.

Il centrocampista svedese è stato artefice di una gara da protagonista soprattutto nei primi 60 minuti di gioco quando l'Inter ha dovuto utilizzare qualsiasi mezzo per fermarlo, senza riuscirci: dribbling, forza fisica, velocità, tecnica, potenza. Kulusevski ha confermato di essere uno dei talenti migliori di questa stagione e, giustamente, la Juventus ha anticipato tutti nell'opzionarlo al Parma per l'avvenire trovando un accordo già vidimato da tempo. E proprio contro chi lo aveva cercato quasi per primo, l'Inter appunto, Kulusevski ha voluto eccellere aprendo il cassetto dei rimpianti di Marotta e Ausilio.

Dejan Kulusevski giocherà per la Juventus dalla prossima stagione, i bianconeri a gennaio hanno mosso la pedina giusta trovando l'accordo: resterà in prestito al Parma fino al termine di questa stagione (tecnicamente il contratto scade il 30 giugno ma non ci saranno problemi per concludere il campionato). Per Kulusevski la Juve si è impegnata con un contratto da 2,5 milioni a stagione per cinque anni, e all'Atalanta, proprietaria del cartellino, vanno 35 milioni di euro più 9 di bonus. Lasciando l'amaro in bocca all'Inter che nella serata di domenica ha avuto conferma delle qualità del giocatore.

Perché Kulusevski disse di no all'Inter

Nell'inverno del 2020, durante la sessione di gennaio, l’Atalanta, proprietaria del cartellino del giocatore, aveva trovato un’intesa di massima con il club nerazzurro, che si era mosso prima di tutti, per il passaggio di Kulusevski a Milano. Mancava però l’accordo con gli agenti del giocatore che avevano incontrato l’Inter senza trovare un’intesa. Il motivo erano le perplessità tattiche nel 3-5-2 di Conte che non convincevano lo stesso Kulusevski. Contemporaneamente la Juventus si è proposta, con un blitz, strappando l'esterno ai nerazzurri e chiudendo l'accordo per un quinquennale.

L'ottima gara di Kulusevski in Parma-Inter

D'Aversa oramai prova a godersi tutte le qualità di Kulusevski in campo il più possibile e anche con l'Inter, all'esterno offensivo ha lasciato il compito di svariare in campo. Il tridente con Cornelius e Gervinho è diventato una certezza per il Parma con il promesso sposo della Juve che gioca a tutta fascia,  si accentra e detta i tempi. Contro l'Inter una prova di ottima fattura. E' tra i primi a scaldare i guantoni di Handanovic con un bolide da fuori e guida con personalità le ripartenze dei compagni, mostrando anche doti di personalità importanti per un classe 2000. Non è un caso se poco dopo la mezz'ora in una sua incursione vincente in area, Barella è costretto al contrasto duro che fa gridare al penalty il Parma (poi non dato con il VAR che non è intervenuto).