Boris Becker contro l’ipocrisia dei Mondiali: “Pause per bere una barzelletta. E il tennis non c’entra”

"Cooling break" o "hydration break", non fa differenza ai Mondiali. Le pause obbligate introdotte ufficialmente dalla FIFA per permettere ai calciatori di rinfrescarsi e rigenerarsi durante le partite fa discutere. Al coro delle polemiche si è aggiunta anche una leggenda del tennis come Boris Becker, rimasto sorpreso da quanto generato dalle sue parole sulla questione. Un suo post su X infatti ha scatenato una pioggia di commenti con l'ex campione tedesco costretto a specificare il suo pensiero sulle pause per bere che stanno facendo capolino nel torneo iridato. "Bum bum" ha sottolineato quella che per lui è una vera e propria ipocrisia, spiegando perché quanto accade nel calcio ai Mondiali 2026 è diverso dal tennis.
L'Hydration break fa discutere ai Mondiali, anche Boris Becker dice la sua
Poche parole ma decisamente forti quelle di Becker che con nonchalance aveva sentenziato: "‘Pause per bere', che barzelletta nello sport professionistico!!!". In questo modo dunque l'ex numero uno del mondo del tennis, vincitore di sei Slam, ha criticato le pause regolamentari di 3 minuti che sono state introdotte dalla FIFA e che permettono durante i match dei Mondiali ai giocatori di rinfrescarsi. Una sosta intorno al 30° minuto e al 75° minuto per sopperire al caldo e all'umidità in modo da consentire ai protagonisti del match di idratarsi e bere, ma anche un'occasione per fare il punto con gli allenatori per una sorta di time-out più o meno improvvisato.

Inaspettatamente Becker si è ritrovato tantissime reazioni e commenti sotto il post. Da una parte chi dimostrava di essere d'accordo con la sua opinione, dall'altra chi invece ha anche postato immagini dello stesso Boris alle prese con momenti di recupero in panchina durante cambi campo nelle sue partite. Un modo per spiegare che ai tennisti da sempre è consentito riposarsi durante i match con costanza e frequenza periodica alla fine di ogni game dispari.
Becker polemico spiega perché non è d'accordo con le pause ai Mondiali
Una situazione che ha spinto lo stesso Becker a chiarire tutto, usando proprio la stessa potenza che sfoggiava all'epoca sul campo. Nessun passo indietro per l'ex giocatore che invece ha rincarato la dose facendo riferimento a quelli che sarebbero per lui i veri motivi delle pause "istituzionali" per bere durante i Mondiali: "Davvero incredibile quanto rumore abbia fatto il mio commento sulle "pause per bere"… Il paragone con il tennis non regge: noi giochiamo decisamente più a lungo e, in più, da soli (nel caso in cui qualcuno non l'avesse ancora capito). Le pause pubblicitarie sono ormai una realtà, benvenuti nel 2026…".

Perché sono stati ribattezzati Commercial Break
Anche Becker dunque come tanti altri non gradisce questi ripetuti cooling break, che sono stati ironicamente ribattezzati "commercial break". Questo perché sarebbero stati sfruttati dalle emittenti televisive per inserire mini-spot, che sfrutterebbero un bacino di spettatori importante aumentando i ricavi. Il gioco e il ritmo della partita vengono inevitabilmente a pagare dazio a questi stop, come tra l'altro dimostrato anche da parte di uno studio del quotidiano spagnolo El Pais. Infatti gli iberici hanno calcolato che nel 78% dei casi l'hydration break ha inciso sul copione della partita, con un importante cambio nell'andamento della sfida. Calo della pressione di una squadra o dell'equilibrio fino ad allora creatosi e così via. Insomma qualcosa che avrebbe un po' snaturato le partite.